Profezie al banco di prova della critica storica (4): Bruno Cornacchiola: premonizioni o... postmonizioni?

di Marco Corvaglia

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Bruno Cornacchiola con l'abito della comunità SACRI, i cui membri tuttora, quando parlano e scrivono di lui, anziché farne il nome, preferiscono definirlo, con reverenza, "Padre Fondatore".  

Dopo aver presentato, nella parte 3, un profilo critico introduttivo di Bruno Cornacchiola, vediamo ora una lista delle sue apparentemente strabilianti predizioni, rimaste inedite fino al 2016 (in quell'anno, Saverio Gaeta le pubblicò la prima volta, nel libro Il veggente, traendole dai suoi diari).

Le presunte premonizioni iniziano a due anni di distanza dall'"apparizione" delle Tre Fontane. Si può notare che cominciano dopo la fondazione dell’associazione SACRI (che, come abbiamo visto, muove i suoi primi passi nel 1948) e, a quanto pare, si intensificano notevolmente con il passare degli anni. 

 

Scrive Saverio Gaeta, nel capitolo "Le profezie mariane che si sono già avverate" del suo libro Medjugorje. Segreti e messaggi, a proposito di Bruno Cornacchiola:

La prima premonizione in assoluto risale al 30 marzo 1949: “Questa mattina ho fatto un brutto sogno. Mi pareva di vedere un aereo andare a fuoco e sopra vi era scritto: Torino. Che sarà?”. Poco più di un mese dopo, il 4 maggio, l’aereo che stava riportando nel capoluogo piemontese la squadra di calcio del “Grande Torino” si schiantò sulla collina di Superga, provocando 31 morti.

A ogni conclave seppe poi in anticipo chi sarebbe stato il nuovo Papa.

[Saverio Gaeta, Medjugorje. Segreti e messaggi, San Paolo Edizioni, 2020, pp. 60-61]

 

Avrebbe predetto l’elezione di Giovanni Battista Montini e anche il nome da lui scelto (Paolo VI). Continua Gaeta:

 

Il 31 luglio 1978 scrisse dei versi in rima, con due significative maiuscole: “È l’Alba, l’umanità spunta radiosa / come Luce che illumina ogni cosa”. Il 6 agosto Paolo VI morì e il 26 agosto venne eletto il cardinale Albino Luciani.

[Ivi, p. 61]

 

Inoltre, il 31 agosto Cornacchiola avrebbe predetto con quattro settimane di anticipo la repentina morte del neoeletto papa Luciani. Sarebbe stata poi la Madonna a predirgli l’elezione di Giovanni Paolo II [cfr. ibidem].

Avrebbe previsto lo scoppio della cosiddetta guerra arabo-israeliana del Kippur nel 1973 e l’esplosione del reattore nucleare di Chernobyl nel 1986 [cfr. S. Gaeta, Il veggente. Il segreto delle Tre Fontane, TEA, 2018, pp. 142 e 150-151].

Avrebbe previsto sia il rapimento che la successiva esecuzione di Aldo Moro:

Il 31 gennaio 1978, in uno di quelli che Bruno chiamava sogni-segni, vide Moro: "Mi fermo a guardare, e lui si ferma e dice: 'Ma tu non sei quello della Madonna? [...] Prega per me perché ho un cattivo presentimento...'”

[S. Gaeta, Medjugorje. Segreti e messaggi, cit., p. 62]

 

Da notare che Cornacchiola diceva di aver ricevuto tali rivelazioni grazie a premonizioni personali e sogni, in cui, perlopiù, la Madonna non compare affatto.

Compare talvolta, invece, lui stesso, che giganteggia, come coprotagonista, accanto a papi e santi:

 

 

Ovviamente, non poteva mancare il preannuncio dell’attentato [a Giovanni Paolo II] del 13 maggio 1981. Annotò Cornacchiola che, nella notte tra il 28 febbraio e il 1° marzo, "[…] Mi addormento e mi trovo in San Pietro vicino al Papa. Mentre benediceva, si sentono degli spari, mi metto davanti al Papa, cadiamo tutt’e due feriti. Gli dico: “Santità, sono con te sempre".

[Ivi, pp. 61-62]

 

 

Il 28 luglio 1993 a Roma, in piazza di San Giovanni in Laterano, dove è presente un monumento a san Francesco, esplode un’autobomba, collocata lungo il lato destro della basilica di San Giovanni. Cornacchiola asserisce di aver sognato, nella notte precedente, “san Francesco sotto la basilica di San Giovanni che mi chiama per aiutarlo a reggere la chiesa. San Francesco mi incoraggia di sostenere con lui la chiesa" [S. Gaeta, Il veggente, cit., p. 152].

 

Va da sé che, nel proprio diario, chiunque potrebbe scrivere ciò che vuole, quando vuole, sotto qualsiasi data, o comunque laddove abbia lasciato uno spazio bianco adeguato (se fosse necessario, sarebbe anche possibile compilare, in momenti diversi, due copie del diario, quasi identiche per il contenuto, provvedendo poi ad eliminare il diario originale).

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Da notare che, se le date del diario fossero genuine, queste presunte premonizioni sarebbero state formulate, perlopiù, pochi giorni o poche settimane prima degli eventi. Ben diverso il discorso per altre profezie, riconducibili al filone apocalittico. Il 15 agosto 1958 Cornacchiola scrive che "vi sarà un fortissimo terremoto, che scuoterà tutto il globo terrestre" [S. Gaeta, Il veggente, cit., p. 93]. Naturalmente, un terremoto con queste caratteristiche non c'è mai stato. 

​​

 

Dobbiamo trattare ancora di Bruno Cornacchiola. Prima è però necessario introdurre un nuovo personaggio, che asseriva di aver ricevuto dalla Madonna una profezia su Cornacchiola.​​ Ciascuno dei due ha, tramite l'altro, accresciuto il proprio credito come veggente, tra i devoti.

Di conseguenza, se cade l'uno, cade l'altro. 

Simul stabunt aut simul cadent

Continua nella pagina La forse futura beata Luigina Sinapi e una molto sospetta profezia su Bruno Cornacchiola

Marco Corvaglia

Pagina pubblicata il 13 settembre 2021

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