I veggenti e il denaro:  un "rapporto ambiguo" (secondo la commissione d'indagine). Ecco perché (Parte 2)

di Marco Corvaglia

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Le evasioni, le ispezioni e i "volontari" di Marija Pavlović

Rivediamo il momento in cui, nel marzo 2017, il giornalista d'inchiesta Andrea Casadio, dopo aver soggiornato al "Magnificat" di Marija Pavlović (parte 1 del presente articolo), paga il conto, filmando il tutto con la telecamera nascosta:

 

 

Il ricercatore croato Vencel Čuljak, in una sua tesi di dottorato del 2014, intitolata Fenomen Međugorje kao svjetski brend i top destinacija vjerskog turizma ("Il fenomeno di Medjugorje come brand di portata mondiale e destinazione di punta del turismo religioso"), ha calcolato che nel periodo 1981-2013 la maggior parte degli esercenti e degli albergatori di Medjugorje ha violato la legge, non emettendo ricevute fiscali (fiskalni računi):

 

Il 32% delle entrate totali è stato ottenuto legalmente ed il 68% illegalmente.
[
Vencel Čuljak: Međugorju se ne piše dobro, intervista a Vencel Čuljak pubblicata il 16 agosto 2014 dal sito 24sata.info]

 


Al problema dell’evasione fiscale si aggiunge quello dell’assunzione di lavoratori “in nero” (evasione contributiva e assicurativa):

A Medjugorje ci sono attualmente 18.500 posti letto, 4.600 abitanti e 1.500 lavoratori dipendenti, il 58% dei quali non sono assicurati o lavorano illegalmente.
[
Ibidem]

 


Ancora più severa la valutazione di una professionista del settore, Zdenka Krezić, direttrice di un albergo che, a quanto pare, opera onestamente, il "Medjugorje Hotel & Spa". Intervistata dal giornalista Renato Pugina per la trasmissione Falò, andata in onda il 31 marzo 2016 sulla TV della Svizzera italiana RSI, la manager ha stimato che il 90% degli albergatori di Medjugorje faccia lavorare “in nero” i propri dipendenti:

 

 

Il 25 giugno 2013 il quotidiano della Bosnia-Erzegovina Večernji list ha dato notizia di ispezioni effettuate a campione in diversi alberghi di Medjugorje, compreso il "Magnificat" di Marija Pavlović.

Naslovnica VL

La prima pagina del quotidiano Večernji list del 25 giugno 2013. Nella foto, Marija Pavlović a colloquio con gli ispettori federali.

Vecernji

 

 

Ecco la traduzione:

 


NEI GIORNI DELLA FESTA
GLI ISPETTORI FEDERALI DELLA BOSNIA-ERZEGOVINA ENTRANO
NELLA PROPRIETA’ DELLA VEGGENTE MARIJA PAVLOVIĆ

Appena un giorno prima del 32° anniversario delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, dove sono confluite decine di migliaia di pellegrini da tutto il mondo, gli ispettori di alcune agenzie di sicurezza federali e statali hanno fatto irruzione in diversi magnifici edifici, tra i quali anche quello di una delle veggenti, Marija Pavlović-Lunetti. Questo ha provocato non poca sorpresa, e molti hanno protestato apertamente.
“Abbiamo dovuto scegliere questi giorni, in cui è massimo l’afflusso dei pellegrini, poiché ora si può vedere nel migliore dei modi chi fa cosa, e come si lavora. Noi facciamo solo il nostro lavoro. Siamo già venuti in passato e abbiamo rilevato numerose irregolarità a livello lavorativo. La legge si deve rispettare”, hanno risposto gli ispettori a chi protestava perché sono stati scelti proprio i giorni della festa più importante a Medjugorje. [...]
[R. Soldo, Na dane proslave. Inspektori FBiH upali na imanje vidjelice Marije Pavlović, "Večernji list", 25 giugno 2013, pp. 4-5]

 


All'interno dello stesso articolo è presente un riquadro specificamente dedicato a Marija Pavlović (MARIJIN SUPRUG: "Imam sve dokumente potrebne za valjan život i rad u Međugorju" [IL MARITO DI MARIJA: "Ho tutti i documenti necessari per vivere e lavorare a Medjugorje"]):

 

"Questi [i clienti (nota mia, M. C.)] sono in prevalenza nostri amici di tutto il mondo, specialmente dell’Italia, dove abbiamo un edificio simile per alloggiare pellegrini. Là ci sono meno problemi con le carte e le questioni legali, e tutto è in perfetto ordine. Stiamo cercando di creare qui uno spazio per il rinnovamento spirituale, per il quale, credetemi, esiste un grande interesse. Perciò ci aiutano dei volontari, i quali in cambio qui studiano la lingua italiana”, ha spiegato la famosa veggente Marija Pavlović-Lunetti, al cui marito, un italiano, gli ispettori hanno chiesto se abbia il permesso di soggiorno, evidentemente sapendo per vie non ufficiali che gli è scaduto e che dimora illegalmente nella Bosnia-Erzegovina, e lui ha risposto che ha tutto ciò che necessita per vivere a Medjugorje.
[Ivi, p. 5, sottolineatura mia.
Testo originale: To su mahom naši prijatelji iz čitavog svijeta, osobito iz Italije, gdje imamo sličan objekt za smještaj hodočasnika. Tamo je manja komplikacija oko papira i zakonskih nejasnoća i sve štima u najboljem redu. Radimo na tome da ovdje stvorimo prostor za duhovnu obnovu, za čime, vjerujte, postoji veliko zanimanje. Zbog toga nam i pomažu volonteri, koji zauzvrat ovdje uče talijanski jezik" – objašnjavala poznata vidjelica Marija Pavlović – Lunetti, čijega su supruga, inače Talijana, inspektori pitali ima li uopće boravišnu dozvolu, očito baratajući s neslužbenom informacijom da mu je istekla te da ilegalno boravi u Bosni i Hercegovini, a na što im je on odgovorio da ima sve potrebno za život u Međugorju.]

 


Chi vuol capire, capisca.

Marco Corvaglia

Articolo pubblicato il 7 luglio 2011. Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2021

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