Da Medjupedia: Medjugorje: l'insopportabile tristezza dell'ingannare i fedeli - La fabbricazione di Laurentin in relazione al figlio di una suora e a suo padre - Parte 2 - I fatti

Vai alla prima parte dell'articolo di Louis Bélanger (riduzione italiana)


Dopo la prima parte dell'articolo Medjugorje: The unbearable sadness of duping the faithful – Fr. Laurentin’s fabrication concerning the father of a nun’s child, intitolata The libel, Louis Bélanger, in Medjupedia, dedica la seconda parte, intitolata The facts, ad un esame della documentazione.
Essa, come già detto, fu consegnata, nel 1985, dall'allora cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, al vescovo di Mostar, Pavao Žanić.

 


Quella che segue è una sintesi dell'articolo originale in inglese.

 


Il 9 gennaio 1977, 16 giorni prima della nascita del bambino, padre Tomislav Vlašić invia una lettera dattiloscritta a MK (ex suor RK), che sta per partorire, e alla fine appone un Nota Bene di proprio pugno.
Medjupedia: Fonte 2 - Estratto 2:

La cosa migliore sarà quella di non parlare del bambino. Se dici qualcosa anche solo ad una persona, fosse pure tua madre, o sorella, o non so chi altro, già l'hai detto a tutto il mondo. Questo non ti gioverà a nulla, ti aggraverà solo la situazione. Al contrario, avrai più meriti e la benedizione di Dio se ciò rimane solo per te, poiché in questi tempi sfavorevoli risparmierai dalla disillusione molte suore, frati e la gente. Allora avrai più meriti che se vivessi da religiosa. Tu sarai davvero come la Madre di Dio, che ha accettato il suo particolare destino: è andata con il suo bambino dovunque era necessario. La Provvidenza di Dio ha accompagnato lei ed il Bambino ed anche se ciò le ha procurato sofferenze, è diventato la fonte della più grande gloria per lei. Se tu affronti questo come Lei ha fatto, non ti mancheranno serenità e prosperità nella vita. E Dio ti benedirà sempre. D'altronde, non sei obbligata a parlarne con nessuno. Devi dire semplicemente che il bambino è tuo e lasciare che gli altri pensino quello che vogliono.

 

 

Medjupedia: Fonte 2 - Estratto 4:

 

Dio! N.B. Se hai intenzione di parlare del padre del bambino, la cosa migliore sarebbe dire che la scorsa estate lui se n'è andato in Australia e che voi, lì, sistemerete tutto. Quando andrai lì, te la caverai. Puoi "dare" qualunque nome al padre, per soddisfare la curiosità della gente. Questo è il modo migliore per farlo. Ma tu devi essere coerente e ferma.

 

 

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Già in una precedente lettera dattiloscritta, del 7 dicembre 1976, padre Tomislav aveva invitato MK a non rivelare il nome del padre del bambino.
Medjupedia: Fonte 1 - Estratto 2:

 

Riguardo al padre del bambino, nessuno può costringerti a fornire informazioni su di lui.

 


Anche questa lettera contiene, alla fine, una piccola porzione di testo (cinque righi) scritta a mano da padre Tomislav.

 

 

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MK risponde a padre Tomislav con una lettera non datata ma, in base al contenuto, scritta chiaramente prima del giorno 25 gennaio 1977 (quando nacque il bambino).
Medjupedia: Fonte 3 - Estratto 1:

 

Mio caro Tomo [diminutivo di Tomislav], ho ricevuto la tua lettera. Grazie per le preghiere e gli auguri. Per quanto riguarda la mia salute, visto che i giorni si avvicinano, non sto proprio male. Sto avendo dei mal di testa, ma dipende dal fatto che mi preoccupo troppo. Sono andata a farmi visitare e mi hanno detto che partorirò intorno al 10 febbraio. Ho ottenuto la dispensa dai voti. Mi sono confessata. Ora è tutto sistemato.
Sto solo pregando Dio di morire durante il parto poiché la mia vita è così terribile. Non la voglio. Preferirei cento volte esser morta piuttosto che qualcuno dei miei mi veda dare alla luce un un figlio illegittimo dopo 18 anni di vita religiosa. Per di più, sono costretta a mentire contro di me dicendo che ho avuto un figlio con questo o con quello. Non mi interessa questo genere di vita, in cui devo dipendere da quest'uomo anziano. […] Mio Tomo, mi sono coperta di disonore. Ognuno vuole essere ritenuto onesto. Neanche uno stupido dirà bugie contro sé stesso. Mi manca poco per diventare completamente pazza. […] Ora ho bisogno di tutto. […] Chi si prenderà cura di me?

 


Un altro brano della stessa lettera (Medjupedia: Fonte 3 - Estratto 2):

 

Inoltre, mi sto tenendo nascosta dai miei parenti come un serpente. Tomo, non ti preoccupare, non rivelerò la tua identità a nessuno - almeno per ora. Se ne parlerò a qualcuno, te lo farò sapere.
L'altro giorno, l'anziano ha cominciato a farmi domande su chi sia il padre e se abbia intenzione di sposarmi. Gli ho detto che non mi sposerò e che non rivelerò il suo nome a nessuno; allora ha smesso di farmi domande. Tomo, non arrabbiarti con me, ma cerca di capire che per me non è facile affrontare tutto ciò. Tu continui a dirmi di essere come Maria. Io lo accetto, ma lei aveva accanto a sé il suo Giuseppe in una terra straniera.

 

 

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Nel novembre 1984 il vescovo di Mostar, Pavao Žanić, riceve una lettera, imbucata in un ufficio postale tedesco, vicino ai confini con la Danimarca (come risulta da una nota apposta da mons. Žanić al termine della lettera), senza data e firmata con il solo nome di battesimo dell'ex suora M.
Medjupedia: Fonte 7 - Estratto 2:

 

Mi sembra che sia opportuno informarla, in nome del nostro amato Dio e della nostra fede. Se non la informassi, lo considererei un peccato. Il nostro amato Salvatore mi ha dato la forza di farle sapere tutto, eccellentissimo padre. Ho messo al mondo un bambino [cancellato nella lettera originale]. Ho lavorato a Zagabria prima di partire per la Germania. A Zagabria ho conosciuto il Rev. Tomislav Vlašić, che ora è a Medjugorje. La prego, mi perdoni, padre Vescovo, poiché voglio dirle che ho avuto un bambino, un figlio, da lui, dal reverendo Tomislav Vlašić. Da allora sono molto infelice. Mi sono dovuta trasferire in Germania per lavorare e anche per lasciare un ambiente in cui per me non era facile stare.

 


Tuttavia, come si è già accennato nella prima parte, MK (ex suor RK) quando, nello stesso mese di novembre 1984, ricevette la visita del vescovo Žanić, in Germania, negò di aver scritto questa lettera.

 


Louis Bélanger osserva che, rispetto alle altre lettere, attribuibili con certezza a MK, in effetti, sembrano esserci delle differenze:

 

Sembra che il calibro della scrittura o calligrafia sia diverso rispetto a quello osservato nella fonte 3 e nelle fonti 9 e 10, sulla cui autenticità non ci sono dubbi, come vedremo.

 

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Il 26 novembre 1985, dopo che il vescovo ha formalmente accusato padre Tomislav Vlašić di essere il padre del bambino, MK (ex suor RK) scrive a mons. Žanić una lettera di protesta.
Medjupedia: Fonte 9 - Estratto 1:

 

Eccellentissimo Padre Vescovo, da quando lei è venuto a S., questo anziano signore non mi lascia in pace. Lo sto servendo ormai da nove anni. Mi dice che lei è venuto per indagare su chi sia il padre di mio figlio. Lui sospetta di alcuni sacerdoti lì [in Jugoslavia] e scrive lettere. Scrive anche a lei. Sono fedele alla Chiesa, sono stata in convento per 18 anni, so cosa significa essere un sacerdote e non posso permettere che si dica contro di loro qualcosa del genere. Quindi la prego, come Vescovo e sacerdote, di non credere a quell'anziano di 95 anni che ha già perso la lucidità mentale e non si rende conto di come si può distruggere la reputazione di qualcuno e creare scandalo... [segue una parola incomprensibile]. Le dirò tutto. Sono qui a servirlo da nove anni. Ma lui non mi ha assicurata, ho ottenuto il permesso di lavorare e soggiornare in Germania, dato che nove anni sono abbastanza lunghi. Lui non si è preoccupato di me... [incomprensibile] ...vuole che continui a stare con lui, ma io non rimarrò qui perché vengono diffuse bugie. E' un segreto tra Dio e me [chi sia il padre del bambino], e nessun altro lo sa. Lo sto lasciando e troverò un lavoro. Ne ho informato l'anziano signore.

 


Medjupedia: Fonte 9 - Estratto 2:

 

Eccellenza, confido nel fatto che lei creda a ciò che le ho detto io e non a ciò che dicono altri, che amano i pettegolezzi. Lo tenga in considerazione per la Chiesa, poiché oggi il mondo è pieno di male e lei lo sa. Le auguro buon Natale, la prego di ricordarmi nelle sue preghiere. Sinceri saluti. M.

 

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Il 26 dicembre 1985 MK (ex suor RK) scrive al francescano Ivan Dugandzić, membro della commissione diocesana d'inchiesta su Medjugorje.
Medjupedia: Fonte 10 - Estratto 1:

 

Reverendo fra Ivan, rispondo alle sue domande sulle questioni sollevate contro di me da Sua Eccellenza durante la sessione della Commissione. Innanzi tutto, non ho affatto scritto quella lettera che sarebbe stata scritta nel 1983 e che il Vescovo le ha mostrato. Lui sa che quella lettera non è mia, poiché è venuto a trovarmi nella scorsa primavera a S.
Anche a me ha mostrato quella lettera. Io ho detto: Eccellenza, questa lettera non è mia, non è la mia scrittura. Ne abbiamo parlato tutti e due faccia a faccia. Ho detto: Eccellenza, ci crede che quella lettera non è mia? Ha risposto: Ci credo. E ora daccapo sento che ha detto che la lettera è mia. Inoltre, mi ha chiesto di non parlarne con nessuno e mi ha promesso che non ne avrebbe parlato con nessuno, e non ne ha parlato.
Mi ferisce molto che un Vescovo possa diffondere una bugia al mio riguardo. E non potevo immaginare che lui potesse dire una cosa del genere. Dio mi è testimone ed io sono disposta a giurarlo davanti a chiunque, anche sulla croce, che io non l'ho mai né detto né scritto a nessuno. Non ho mai chiesto a nessuno un aiuto per il mio bambino e mai lo farò. Non ho mai detto a nessuno chi sia il padre del bambino. E' una mia faccenda privata di cui non voglio parlare e non voglio che altri ne parlino lì.
Fra Ivan, dica a Sua Eccellenza ancora una volta che mi ha ferita nell'anima con queste parole sbagliate. Quanto all'anziano signore che ho servito e rispettato per nove anni, quando sono venuta a sapere che scrive contro di me, a mia insaputa, una falsità del genere, mi ha colpito tanto che non ho potuto far altro che lasciare subito la sua casa e me ne sono andata via da lui.

 


Medjupedia: Fonte 10 - Estratto 2:

 

Quelle lettere che ha inviato al Cardinal Ratzinger, tutto è stato fatto a mia insaputa. Non ne sapevo niente, non sapevo né di quali lettere si trattasse né chi avesse scritto quelle lettere. Voi credete di più ad un uomo di 95 anni che diffonde bugie. Non si preoccupa della Chiesa e dei sacerdoti.
Chieda al Vescovo di mostrarle la lettera che gli ho scritto il 26 novembre 1985; gli dica anche che sono ferita nell'anima a causa della bugia che viene diffusa per tutto il mondo contro di me. Vorrei che questo finisse. Se ho offeso qualcuno, chiedo perdono, allo stesso modo si scusino coloro che hanno offeso me.
Porti i miei saluti al Vescovo e a tutta la Commissione; se vogliono fare qualcosa per me, preghino per me. Io gliene sarò grata, non chiedo niente di più. E' la cosa migliore per me. MK

 


Come Louis Bélanger giustamente rileva, questa lettera di MK contiene due imprecisioni: la lettera indirizzata al vescovo, che MK nega di avere scritto, risale al 1984 e non al 1983.
Inoltre, il vescovo è andato a trovare MK in Germania a novembre del 1984 e non nella primavera del 1985, come MK qui afferma, evidentemente tradita dalla propria memoria.

 

 

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Nell'estate del 1986 il principale difensore di Medjugorje, padre René Laurentin, che pubblicava ogni anno un libro per aggiornare i devoti della Gospa sugli ultimi avvenimenti, diede alla stampe un volumetto che, nell'edizione italiana, ebbe il titolo Le apparizioni di Medjugorje continuano.
Egli fece riferimento solo ad alcune delle lettere ora pubblicate da Louis Bélanger e affermò che forse il padre del bambino era un altro francescano, trasferitosi negli USA:

 

E' vero che una religiosa francescana croata, la cui presenza aveva fatto problema in tre conventi successivi, ebbe un figlio che nacque il 25 gennaio 1977; la religiosa fu dispensata dai voti. Il padre presunto del bambino lasciò l'ordine e partì per l'America, dove si è sposato dopo essere stato ridotto allo stato laicale.
[René Laurentin, Le apparizioni di Medjugorje continuano, Queriniana, 1986, p. 46]

 


Questo ex francescano conviveva con padre Tomislav Vlašić e con l'ex suora MK, nella "comunità mista" di Jablanovac, vicino a Zagabria, nel periodo in cui la donna rimase incinta.
L'ex francescano è tuttora vivente.
Louis Bélanger lo rintracciò (le sue iniziali sono MP) e il 31 agosto 1988 gli inviò una lettera contenente alcune domande: Medjupedia: Fonte 18

 


Il 15 settembre 1988 MP inviò una lettera di risposta dattiloscritta a Louis Bélanger.
A seguire, la traduzione di alcuni dei brani pubblicati in Medjupedia.
Medjupedia: Fonte 19 - Intro

 

Caro signor Belanger, [...] proverò a rispondere alle sue domande nella miglior maniera possibile. Cercherò di essere oggettivo. Non ho alcun interesse a stare da una parte o dall'altra. La verità è che io non credo nelle apparizioni di Medjugorje e padre Tomislav Vlašić e MK erano e sono ancora miei amici. Le dirò ciò che penso, sulla base di quello che so. Il mio unico interesse in questa vicenda è che la verità venga fuori. Se vuole pubblicare le mie note, si senta libero di farlo. Mi spiace che il mio inglese non sia molto buono e pertanto, se mi cita, la prego di correggere il mio inglese. [Il permesso di pubblicare è stato rinnovato da MP a LB tramite un'email datata 23 gennaio 2012, ventitré anni dopo...]
[...]
Nella casa in cui vivevamo c'erano due suore, MK e KL, e tre di noi: KG, Tomislav Vlašić ed io. Io non pensavo a Tomislav come al padre. Sapevo che io non lo ero, e sapevo che, a M., KG non era mai piaciuto.
Inoltre, M. non usciva, se non per andare a fare la spesa, e non spesso. Sì, a volte c'erano altri sacerdoti in casa, ma per uno o due giorni e poi se ne andavano.
[...]
Se padre Tomislav sia un manipolatore. Come persona, non credo che sia stato un manipolatore. Tuttavia, leggendo le sue lettere a M., si dedurrebbe che sia un manipolatore. Non mi meraviglierei se avesse manipolato i veggenti, poiché penso che essi fossero spaventati dalla situazione in cui si erano venuti a trovare dopo aver detto che vedevano la Madonna.

A quanto riportato da Louis Bélanger aggiungerei che nel 2008 padre Tomislav è stato colpito dalla sanzione dell'interdetto. Tra le accuse che pendevano su di lui vi erano la "manipolazione delle coscienze" (in riferimento alla sua attività nell'ambito della comunità religiosa Kraljice Mira, in Italia) e gli addebiti contra sextum [contro il sesto comandamento]. Nel 2009 il francescano è stato ridotto allo stato laicale e nel 2020 è stato scomunicato.
Nel 2012 Tomislav Vlašić ha annunciato pubblicamente di far parte, insieme alla sua collaboratrice Stefania Caterina, di un gruppo, chiamato Nucleo Centrale, di 49 esseri prescelti da Dio nell'universo. Si vedano i miei articoli:

Lodato dalla Madonna di Medjugorje e poi scomunicato: Tomislav Vlašić e L'ex padre Tomislav: "Evangelizzo gli altri pianeti".

Ecco il link al video del servizio su Medjugorje (con la mia partecipazione) mandato in onda dalla trasmissione Le Iene su Italia 1 il 26 marzo 2021.