Profezie al banco di prova della critica storica. Cosa resta? (Parte 1)

di Marco Corvaglia

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Il giornalista e saggista Saverio Gaeta ha pubblicato, con la primaria casa editrice religiosa San Paolo, il volume Medjugorje. Segreti e messaggi e, in un apposito capitolo, raccoglie “le profezie mariane che si sono già avverate”.

L’obiettivo ultimo dell’autore è evidentemente dimostrare - dal suo punto di vista - la credibilità intrinseca di segreti e predizioni mariane. Per quel che riguarda direttamente Medjugorje, chi fosse interessato può leggere il mio articolo: La Gospa e la guerra: nessuna profezia ma troppi silenzi. Qui invece ci occuperemo delle altre mariofanie a cui Gaeta fa riferimento.

 

Devo precisare che le posizioni espresse a tale proposito da Saverio Gaeta sono quelle generalmente condivise nell’ambito della saggistica devozionale.  Pertanto, anche se formalmente le mie obiezioni saranno rivolte a lui, devono intendersi come dirette a un ampio gruppo di autori.

In ottica critica, le profezie raccolte da Gaeta possono essere suddivise in almeno due grandi categorie, che spesso si sovrappongono nello stesso veggente.

Per la maggior parte, appaiono ambigue, vaghe, imprecise nei contenuti (talvolta, come vedremo, non è nemmeno del tutto chiaro se siano presentate dai presunti veggenti come predizioni oppure come riferimenti a vicende già note e accadute) e non fanno riferimento, neppure approssimativamente, ad una data o a un periodo in cui l’evento avrebbe dovuto realizzarsi.

Forzandone eventualmente l’interpretazione, è alcune volte possibile adattarle a qualche evento successivo.

Altre volte, nella loro vaghezza, sono previsioni più o meno facili. Dopo di che, se si realizzano, vengono evidenziate come prove di veridicità; se non si realizzano, oppure risultano incomprensibili, semplicemente non se ne parla. 

Altre profezie sono più precise, ma sono state rese di dominio pubblico dopo che i fatti si sono verificati. 

Chi vuole, può naturalmente decidere di credere al veggente (o, in qualche caso, al suo direttore spirituale), che dice di aver comunque conosciuto le rivelazioni prima che si realizzassero. Questa è una scelta personale legata alla fede religiosa che non ha però nulla a che fare con i metodi e i criteri della critica storica.

Ciò che colpisce è, in ogni caso, l’obiettiva sistematicità: tutte le profezie caratterizzate da una certa precisione sono, sempre, state pubblicate post eventum.  

Entriamo nello specifico.

Amsterdam

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Ida Peerdeman a 27 anni

Saverio Gaeta propone come uno fra gli esempi di apparizioni mariane profetiche quelle che sarebbero state ricevute ad Amsterdam, in Olanda, a partire dal 1945, da Ida Peerdeman (la Madonna si sarebbe presentata con il titolo di Signora di tutti i Popoli).

Ebbene, se prendo la raccolta completa dei messaggi di Amsterdam, lunghissimi e spesso oscuri, leggo (14 febbraio 1950):

 

 

La Signora dice: “Il Giappone si convertirà”.

[I Messaggi della Signora di tutti i Popoli, Fondazione "La Signora di tutti i Popoli", 2011, p. 51]

 

Profezia clamorosamente fallita, visto che in Giappone è cattolico lo 0,35% della popolazione.

E’ evidente che la “veggente” stava semplicemente utilizzando dei dati già noti che, nel secondo dopoguerra (con la fine dell’ultranazionalismo giapponese), attestavano una costante e apparentemente impetuosa crescita dei fedeli cattolici in quel Paese (circa il 10% in più ogni anno, partendo comunque da numeri esigui).

Nel periodico Il diritto ecclesiastico, nel 1952, si leggeva:

I cattolici giapponesi hanno ripetutamente dichiarato la loro gratitudine per il generale Mac Arthur, senza il cui personale aiuto non sarebbe stato possibile il meraviglioso sviluppo della Chiesa cattolica nel dopoguerra. […]

Il 4 ottobre 1945 Mac Arthur impose al Governo giapponese la revoca di tutte le leggi restrittive della libertà di religione. […]

I cattolici alla fine del 1950 erano complessivamente 142.460, mentre nel 1949 erano 130.388, 119.234 nel 1948 e 109.285 nel 1947.

[Attività dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, "Il Diritto Ecclesiastico", anno LXIII, Fascicolo 1, Gennaio-Marzo, 1952, p. 238]

È esattamente così che lavora un aspirante profeta: utilizza l’attualità e la storia recente per provare a immaginare, quanto più vagamente possibile, il futuro.

Vediamo però ora quali sono alcune profezie della Signora di tutti i Popoli di cui Saverio Gaeta parla e che, a suo parere, si sono realizzate. 

  • La Guerra del Golfo?

Il 29 agosto 1945 la Signora le mostrò “una nuova ma strana guerra, ancora lontana nel tempo, che causerà terribili catastrofi”, che Ida dirà di aver compreso vedendo in televisione le immagini della “guerra del Golfo” nel 1991, con i missili lanciati su Baghdad.

[Saverio Gaeta, Medjugorje. Segreti e messaggi, San Paolo, 2020, p. 59]

 

Dacché mondo è mondo ci sono guerre, e le guerre, per definizione, causano catastrofi.

È eloquente il fatto che all’epoca Ida rimase così sul vago e non disse minimamente in cosa consistesse l’asserita “stranezza”, fermo restando che, inevitabilmente, ciò che accadrà in un futuro lontano potrà apparire, per un qualche aspetto, “strano”, se confrontato con ciò che accade oggi  (i missili e i lanciarazzi, comunque, esistevano già nella seconda guerra mondiale: si pensi ai cosiddetti razzi Katjuša sovietici o ai razzi V 2 tedeschi).

C’è qualcuno che non sia in grado di formulare profezie di questo tipo?

 

  • La caduta del muro di Berlino?

La veggente, nella visione del 10 dicembre 1950, ricevette anche il preannuncio del crollo del muro di Berlino (che si verificherà il 9 novembre 1989): “La Signora indica una spessa linea in Germania e dice: “L’Europa è divisa in due”. Con una mossa cancello quella linea. 

[Ibidem]

 

È da premettere che la Germania era già stata divisa in due dall’anno precedente (“Invece di una Germania del Centro Europa, dopo il 1949 vi furono due Germanie” [Hagen Schulze, Storia della Germania, Donzelli, 2000, p. 199]).

Non si può comunque sostenere che la linea rappresenti il muro (eretto nel 1961), per diversi motivi (tralasciando la domanda più semplice: se la veggente deve vedere un muro, per quale sensata ragione non vede un muro?).

Il primo motivo si desume dalla prassi legata ai messaggi: a dire di Ida, la figura a lei apparsa più di una volta traccia linee sulle zone del mondo di cui parla (anzi, in un’occasione fa tracciare una linea a Ida stessa, il 7 maggio 1949), come si può vedere dai due messaggi seguenti.

7 febbraio 1946:

Riconosco due linee con una freccia alle estremità; sull’una è scritto “Russia” e sull’altra “America”.

[I Messaggi della Signora di tutti i Popoli, Fondazione "La Signora di tutti i Popoli", 2011, p. 29]

14 febbraio 1950:

In Germania vedo un arcivescovo, una figura vigorosa. Percepisco la Signora dire: "Egli condurrà una lotta".

Poi, con due dita molto distanziate l’una dall’altra, l’indice e il medio, segna una linea a zigzag attraverso la Germania e dice: “Lavorate per la gioventù in Germania, voi tutti che ne avete ricevuto l’incarico!"

[Ivi, pp. 51-52]

 

 

Nel caso della linea che si vorrebbe rappresentasse il muro di Berlino, peraltro, ad operare la cancellazione (quindi il presunto abbattimento) non è la Madonna, ma Ida.

In realtà, Ida cancella la linea semplicemente perché sta spostando (appena più a est) il contesto geografico della visione, come si comprende se si va a leggere l’interessante  seguito del messaggio in questione (10 dicembre 1950): 

 

Con una mossa cancello quella linea. Ora vedo una macchia nerissima. Vedo molto chiaramente solo i paesi del litorale. Poi arriviamo sopra un fiume. La Signora dice: “L’Oder”. Non vedo scorrere acqua, bensì solo una marea rossa. “Ed è rosso di sangue”, dice la Signora.

[I Messaggi della Signora di tutti i Popoli, Fondazione "La Signora di tutti i Popoli", 2011, p. 65]

Altro che previsioni. Questo consente di confermare che, in realtà, Ida sta parlando di avvenimenti già accaduti. Infatti, nel 1945 il fiume Oder aveva rappresentato l’estrema linea di difesa nazista contro i sovietici, che cercavano di invadere la Germania con l’operazione Vistola-Oder.

Questo fu l’esito:

 

I Russi, dopo essersi portati con un’avanzata folgorante dalla Vistola all’Oder in tre settimane, successivamente al 3 febbraio, diedero inizio al sanguinoso forzamento dell’Oder, seguìto dalla battaglia d’arresto sulla Neisse occidentale (3-23 febbraio 1945).

[Seconda guerra mondiale, Enciclopedia Italiana Treccani - II Appendice (1948)]

 

 

Quindi, Ida sta parlando di fatti già accaduti. Se poi era sua intenzione giocare sull’ambiguità e far passare questi fatti storici anche come possibili predizioni, questo non depone certamente a suo favore (come non depone a suo favore l’identificazione a posteriori, senza aver prima fornito nessun elemento concreto, della guerra del Golfo).

 

  • L'allunaggio? La nascita dello Stato di Israele?

Il 7 febbraio 1946, Ida annotò: “Mi sembra di trovarmi con la Signora sulla sommità del globo terrestre. Ella m’invita a guardare davanti a me e vedo nettamente la Luna. Vi è qualcosa che giunge in volo e che scende sulla Luna”.

Secondo quanto preciserà, in relazione all’allunaggio dei primi astronauti statunitensi il 20 luglio 1969, “allora non sapevo di cosa si trattasse e cosa significasse. Per questo ho riferito solo con le parole che la Signora mi lasciò dire: 'C’è qualcosa che arriva sulla Luna'. Vidi allora qualcosa che scendeva abbastanza velocemente sulla Luna, un oggetto bianco, quasi quadrangolare. Uno spettacolo impressionante”.

[Saverio Gaeta, Medjugorje. Segreti e messaggi, San Paolo, 2020, pp. 59-60]

Qui la questione è particolarmente clamorosa (in senso negativo). Innanzi tutto, come si vede, solo dopo i fatti Ida parla di “un oggetto bianco, quasi quadrangolare” (descrizione che si adatta, approssimativamente, al modulo lunare Eagle che aveva compiuto l’allunaggio). Ma non basta.

 

Esistono tre edizioni complete dei messaggi di Amsterdam, a cura della Fondazione Segretariato “La Signora di tutti i Popoli” (Secretariaat Vrouwe van alle Volkeren).

La prima apparve nel 1967 in olandese, francese, inglese ed esperanto; poi arrivarono le traduzioni in spagnolo, tedesco e, nel 1972, italiano.

Ebbene, se si va a vedere il messaggio nell’edizione italiana del 1972 (basata sull'originale del 1967), si legge semplicemente questo:

Poi vedo davanti a me la Signora e la luna. Dico: "Accade qualche cosa, a quella luna". Poi è come se la Signora mi porti sopra il globo. È tutto molto strano intorno a me, e dico: "Una specie di fenomeno naturale".

[I Messaggi della Signora di tutti i Popoli, Comitato "Signora di tutti i Popoli", 1972, Città Nuova, p. 23]

 

La seconda edizione, del 2005 (su cui si è basato Saverio Gaeta), presenta una nuova traduzione italiana, ma, al di là di questo, come si sarà notato, nel messaggio in questione si notano anche delle aggiunte sostanziali. 

Riporto nuovamente la versione del 2005 (riproposta anche nella terza edizione, del 2011), sottolineando però i concetti che non si trovano in nessun punto del messaggio nell’edizione 1972:

Mi sembra di trovarmi con la Signora sulla sommità del globo terrestre. Ella m’invita a guardare davanti a me e vedo nettamente la luna. Vi è qualcosa che giunge in volo e che scende sulla luna. Dico: “C’è qualcosa che arriva sulla luna”. È come se mi librassi nell’aria. Tutto attorno a me è così strano e dico: “Una specie di fenomeno naturale”.  

[I Messaggi della Signora di tutti i Popoli, Fondazione "La Signora di tutti i Popoli", 2011, p. 29]

La "profezia" è pronta. 

 

 

Che cosa è accaduto?

La spiegazione si trova, tra le righe, nell’Introduzione alle più recenti edizioni dei messaggi (2005 e 2011):

 

Alcune delle descrizioni originali [presenti nei messaggi di Ida Peerdeman] sono incomplete e vaghe […] Per questo motivo, già nel 1966 Padre H. A. Brouwer si è adoprato nell’intento di assicurare la maggiore completezza e chiarezza possibile ai messaggi.

[I Messaggi della Signora di tutti i Popoli, Fondazione "La Signora di tutti i Popoli", 2011, p. 13]

 

In sostanza, nel 1966 (o a partire dal 1966) padre Brouwer chiese a Ida di lasciare dei commenti aggiuntivi ai messaggi, da cui sono tratte le aggiunte presenti nel testo delle edizioni 2005 e 2011:

In considerazione del carattere molto personale dei commenti, la veggente desiderava però che fossero pubblicati solo dopo la sua morte [avvenuta nel 1996, MC], volontà che è stata rispettata. Sia le integrazioni nel testo, sia le note a piè di pagine sono tratte da tale commento.

[Ivi, pp. 13-14]

Quindi questo significa che ciò che è presente solo nelle edizioni 2005 e 2011 è stato detto da Ida sicuramente non prima del 1966.

 

Ebbene, il primo allunaggio "morbido" di un veicolo spaziale risale proprio al 1966, con la sonda sovietica Luna 9 (altre sonde sovietiche avevano precedentemente impattato con la Luna).

Era peraltro ben noto, da tempo, anche che l'uomo sarebbe giunto sulla Luna, visto che già il 25 maggio 1961 il presidente John Fitzgerald Kennedy  chiese al Congresso Usa l’approvazione del programma Apollo, con queste parole:

 

 

Credo che questa nazione debba impegnarsi a raggiungere l'obiettivo di far scendere un uomo sulla Luna e di farlo tornare sano  e salvo sulla Terra prima della fine di questo decennio. 

[Piero Bianucci, La Luna. Dallo sbarco alla colonizzazione, Giunti, 1999, p. 19]

 

Analogamente:

Il 21 aprile 1945 Ida vide una scena di fuggiaschi che le richiamò l'esodo degli ebrei dall'Egitto e sentì la Signora dire: "Ma Israele risorgerà" (il 14 maggio 1948 Israele divenne Stato indipendente).

[Saverio Gaeta, Medjugorje. Segreti e messaggi, San Paolo, 2020, p. 59]

Sulla base di quanto detto sopra, anche questa è un'aggiunta operata da Ida post eventum.

Confrontiamo le due versioni:

Poi vedo l'esodo degli Ebrei dall'Egitto. E là sopra vedo un'immagine di Dio Padre nelle nuvole.

[I Messaggi della Signora di tutti i Popoli, Comitato "Signora di tutti i Popoli", 1972, Città Nuova, p. 14]

Versione con le aggiunte post anno 1966:

 

 

Poi vedo una scena di fuggiaschi e persone in procinto di emigrare. Capisco interiormente: è l'esodo degli Ebrei dall'Egitto.

Mentre la Signora m'indica l'esodo, dice: "Ma Israele risorgerà".

Sopra la scena dell'esodo vedo un'immagine di Dio Padre nelle nuvole.

[I Messaggi della Signora di tutti i Popoli, Fondazione "La Signora di tutti i Popoli", 2011, pp. 18-19]

Le presunte apparizioni di Amsterdam ebbero luogo tra il 1945 e il 1959. Nel 2002 il vescovo locale, mons. Jozef Maria Punt, le dichiarò ufficialmente di "origine soprannaturale", ma nell’autunno 2020 (per un caso,  subito dopo la pubblicazione del libro di Gaeta) la Congregazione per la dottrina della fede ha emesso un giudizio di condanna. La diocesi di Amsterdam, dopo aver tentato una breve resistenza “passiva”, ne ha preso atto, nel successivo mese di dicembre [La diocesi di Amsterdam riconosce: false le apparizioni di Maria,  Aska News, 31/12/2020].

Alla fine, quindi, stavolta, l'analisi puramente razionale e quella teologica convergono nel dimostrare, retrospettivamente, quanto è facile ingannare chi non affronta queste vicende armato di sacrosanto scetticismo.

La seconda, la terza e la quarta parte dell'articolo saranno pubblicate prossimamente.

Marco Corvaglia

Pagina pubblicata il 9 luglio 2021

 

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