Medjugorje, rischiosa fuga dal dolore. Una testimonianza

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Nel suo famoso libro intitolato "Culti", il dottor Marc Galanter, già direttore dell’équipe di studio sui Nuovi Movimenti Religiosi istituita dall’American Psychiatric Association, scrive che "i soggetti individuali sono più inclini ad affiliarsi a tali gruppi se avvertono di trovarsi in condizione di infelicità a causa di problemi esistenziali o di malessere psichico cronico" [M. Galanter, Culti, Sugarco, 1993, p. 289]. Far leva sui bisogni e i desideri delle persone può essere un potente mezzo di manipolazione. Spesso chi crede a Medjugorje invita chi non ci crede ad "aprire il cuore". "Aprire il cuore" è però, evidentemente, solo un modo elegante per invitare a far prevalere, emotivamente, i desideri. Nulla di più e nulla di diverso.

 

 

Del resto, l'invito a non cercare la verità ragionando criticamente appare esplicito nel messaggio di Medjugorje del 2 agosto 2015 (Mirjana): "...la verità è nel mio Figlio, nato da Dio, Figlio di Dio. Non perdete tempo pensando troppo; vi allontanereste dalla verità."
In merito a tutto ciò, rimane significativa l'attenta testimonianza inviatami il 13 giugno 2008 da un lettore ex devoto di Medjugorje, che viene qui pubblicata integralmente:

 

Sono un giovane ingegnere (vorrei restare anonimo) e Le vorrei raccontare il mio rapporto con Medjugorje. In una fase delicata della mia vita (principalmente perche´ mi ero ammalato), sono venuto a sapere di Medjugorje da un´amica di mio padre, fervente credente e, condizionato anche dalla religiosita´ di mio padre, mi sono riaccostato (dopo che per anni mi ero distanziato) alla religione cattolica ed a Medjugorje in particolare. Ho letto il libro di Padre Livio "Perche´ credo a Medjugorje" e fui molto colpito dal fatto che si parlasse del Bene e del Male, della Luce e delle Tenebre, di Dio e di Satana. Feci un voto importante alla Madonna di Medjugorje, anche perche´ mi stavo per laureare (ho preso poi 110 e lode). Dopo il voto, la mia condizione di salute sembro´ (sottolineo il sembro´ !) migliorare, tutto sembrava volgere per il meglio ed io fui sicuro di aver ricevuto una grazia dalla Madonna !

 

Sennonche´ dopo qualche tempo, io non mantenni il voto fatto (non soltanto per scarsa forza di volonta´, ma anche per una serie di coincidenze). Mi convinsi che Satana mi aveva messo alla prova, ed io ero caduto. Stavo molto male. Decisi di andare in pellegrinaggio. Sono andato a Medjugorje, con un gruppo organizzato: eravamo numerosi pulman, e la organizzazione era ottima. Il programma era il solito: salita al Krizevac ed al Podbrdo, visita da Padre Jozo (a Siroki Brieg, se si scrive cosi´), Santa Messa, visita di varie comunita´. Nel mio pulmann vi era gente un po´ di tutti i tipi: da chi stava piu´ o meno male, da una donna religiosissima al limite dell'invasamento, a coppie giovani e meno giovani, a ragazzi e ragazze semplici e simpatici... Ricordo quello che ci venne detto durante il viaggio di andata, che riassumo liberamente: il mondo e´ malato, Satana vuole distruggere la nostra vita e le nostre anime ed il nostro pianeta (cambiamento del clima, problema dell'energia, delle materie prime e dei rifiuti), tutto il male si combatte con il rosario. E ci vennero descritti i test scientifici, alcuni dei quali fatti con apparecchiature sofisticatissime che misuravano non so cosa (da ingegnere capii subito che era una bufala !). Io pero´ ero suggestionato dal libro di padre Livio e dal mio malessere. Su tutto predominava, nel mio caso, la "febbre di chi sta male", di chi ha dolore fisico e sta male psicologicamente, come stavo male io. In quel periodo probabilmente sono stato vicino al suicidio. Da un lato Medjugorje e´ responsabile del mio stato psicologico, dall'altro Medjugorje mi ha probabilmente impedito di fare qualche grande stupidaggine, dando un senso alla mia sofferenza !


Sicuramente, Medjugorje e´ un posto dove si spera di veder realizzati i propri sogni: chi sta male spera di guarire, chi e´ solo, spera di trovare conforto in Dio. Medjugorje e´ un posto dove si crede che guardando il cielo la Madonna sia la´... probabilmente e´ questa suggestione a creare l´atmosfera di pace ed il fatto che a Medjugorje ci vanno persone miti e non soldati della criminalita´ organizzata. Medjugorje e´ fatta per "spegnere la parte razionale": ci si lascia suggestionare dal meraviglioso, dal fantastico, dall´ultraterreno. Per questo dico che a Medjugorje e´ come se si avesse una febbre molto alta ! Medjugorje promette una fuga da una situazione disperata, e dal male di vivere in un mondo che spesso ha il sapore dell´assurdo. Ma la febbre di Medjugorje e´, secondo me, pericolosa.


Apparentemente a Medjugorje non si e´ soli, circondati da altri fedeli che praticano la carita´ cristiana e che pregano per aiutarsi a vicenda e per aiutare l´umanita´. Ma molti di questi fedeli non sono "equilibrati": ricordo un uomo, visibilmente "invasato", alzare le mani in chiesa, avendo molti rosari, e ripetendo ossessivamente preghiere e formule religiose. E non era l´unico, anche se ci sono le persone serene e felici: ricordo molti ragazzi del mio gruppo, che erano persone semplici e normali (sottolineo che anche io in quel periodo avevo i miei problemi !). Vidi anche padre Jozo, che e´ sicuramente particolare e partecipai alla cerimonia a Siroki Brieg ove si impongono le mani ai fedeli. Alcuni di essi cadono a terra. Io non sentii assolutamente niente quando il sacerdote mi impose le mani. Una donna del nostro pullman cadde a terra e riferi´ poi al ritorno (Siroki Brieg e´ un paese vicino a Medjugorje) che si sentiva "come volare in cielo, mentre mani pesanti la tenevano ancorata alla terra" ! Gia´ allora pensai che tutto era dovuto al potere della suggestione e che io, pur stando male fisicamente e psicologicamente, avevo pur sempre la mentalita´ del matematico, per cui non ero sensibile a certe cose... Ricordo la lettura del messaggio, fatta in molte lingue, ed in modo oserei dire "smielato". Si respirava un clima che forse si puo´ definire "new age" ed il tutto ricorda di piu´ certe sette americane, che non la santa romana ecclesia.


Non Le ho raccontato i dettagli della malattia, per non descrivere una odissea medica lunga e tortuosa. Purtroppo i medici sono "soltanto esseri umani", con le loro limitazioni. E non e´ stato facile individuare la diagnosi e la terapia adatta ! La mia malattia poi si compone di una patologia organica difficile da diagnosticare, a cui puo´ far seguito un meccanismo psicosomatico, che produce un circolo vizioso, con dolore costante. Leggendo il suo libro, tra l'altro, mi sono stupito della incredibile leggerezza con cui i vari medici si sono pronunciati su Medjugorje, che ricorda la "leggerezza" di alcuni dei medici che ho consultato ! Su un fenomeno cosi´ importante come medjugorje, con tutte le conseguenze che ci sono, un medico non dovrebbe mai emettere un giudizio affrettato, incompleto, equivoco o potenzialmente fuorviante: ma proprio questo sembra essere accaduto ! Alla fine incontrai un primario, che mi prescrisse una terapia che funziona e che finalmente mi fece stare meglio ! Preciso che avevo gia´ consultato piu´ medici, che non mi avevano saputo aiutare. Preciso che la percezione dei miei dolori e´ verosimilmente legata ANCHE, ma non solo, a meccanismi psicosomatici. Cambiai vita, adesso non vivo piu´ in Italia, e fui di nuovo capace di studiare e di lavorare, con ottimo rendimento, dopo che il mio stato di salute e psicologico migliorarono. Mi sembra di essermi risvegliato da un lungo e stranissimo sogno, tornando alla realta´ ! Ho ancora un po´ di dolori, ma riesco a fare una vita normale.


Io sono convinto della verita´ di quanto Lei scrive nel suo libro, in quanto "tutto quadra" ad una analisi logica. Tutto quadra con quanto ho visto io a Medjugorje, e con quanto ho vissuto personalmente ! Sottolineo pero´, ovviamente, che quanto espresso e´ un mio giudizio personale, maturato da numerosi indizi, nonche´ dalla coerenza del Suo libro. Non posso dunque prendermi la responsabilita´ di affermare che a Medjugorje e´ tutto davvero falso, senza ombra di dubbio ! Anche se ne sono profondamente convinto (ora). Probabilmente e´ tutto falso ! Medjugorje e´ un fenomeno pericoloso, anche se puo´ produrre frutti positivi. I veggenti mi sembrano un po´ schizzati, in particolare Vicka. Gli effetti di Medjugorje su persone psichicamente instabili (o malate o sofferenti) possono essere positivi, ma anche disastrosi. Medjugorje puo´ diventare la quintessenza della superstizione. Medjugorje puo´ dare un senso alla vita, e renderci capaci di sopportare la sofferenza, ma puo´ anche condurci alla follia. Medjugorje e´ come avere la febbre. Tutto quello che mi e´ capitato trova una spiegazione terrena e scientifica: la mia malattia si spiega scientificamente, il mio stato mentale si spiega scientificamente, il fatto che sto meglio e´ dovuto alla scienza medica. Medjugorje puo´ portare alla follia, a insensate ed estenuanti maratone di preghiera e di digiuno ! Se ci sono caduto io, che sono ingegnere laureato con 110 e lode, quali effetti puo´ avere Medjugorje sulla credulita´ popolare ?


Sono contento che l´incubo di Medjugorje sia finito, anche se, verosimilmente, questo stesso incubo mi puo´ aver salvato dal compiere gesti tragici ! Esiste purtroppo la triste realta´, il fatto che viviamo in un mondo freddo, dove ci si puo´ ammalare, dove ci si puo´ far male. Ma non per questo bisogna credere a fenomeni meravigliosi ed allo stesso tempo terribili quali Medjugorje. Se anche la Madonna apparisse davvero a Medjugorje, cosa che non credo (piu´), il mondo non sarebbe meno assurdo, con una Madonna che parla a veggenti ambigui, in una realta´ ambigua, promettendo segni meravigliosi che non possono essere fatti da mano dell´uomo (e che pero´ ancora non si vedono), promettendo che con la preghiera si guarisce dalle malattie o, comunque, si raggiunge la pace, cosa che pero´ in molti casi DI FATTO non si verifica. In questo mondo assurdo, dove persone innocenti muoiono ogni giorno, e dove c'e´ tanta sofferenza, la cosa migliore che possiamo fare secondo me e´ non mollare mai, combattere sempre, cercare la verita´ (anche quella sulle presunte apparizioni di Medjugorje che probabilmente sono false), studiare la natura e le scienze, aiutare gli altri e fare del bene a se´ stessi. Non e´ con il digiuno che si ottiene qualcosa, ma con il non fare del male a se´ stessi o ad altri. Il mondo lo hanno fatto gli scienziati, i medici, gli ingegneri, i filosofi, i politici retti e coraggiosi, i magistrati antimafia, coloro che lottano per un mondo giusto e per uno sviluppo sostenibile. I veggenti ed i medjugorjani DI FATTO non fanno nulla di tutto questo!