Risposte a Saverio Gaeta (Parte 4)

di Marco Corvaglia

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Le apparizioni? Altri tre giorni!

Saverio Gaeta

 


Nel pomeriggio del 30 giugno 1981, nel corso dell’ ”apparizione” (e poi anche dopo di essa), i “veggenti” dissero che la Gospa (Madonna) aveva comunicato che sarebbe apparsa ancora per altri tre giorni (il che avrebbe significato fino al 3 luglio 1981).
In realtà, le presunte apparizioni continuarono, e continuano tuttora. Una evidente bugia, quindi, si direbbe.

 


I sostenitori di Medjugorje, naturalmente, non sono d'accordo. Vediamo su che basi.

 

Per cercare di giustificare questo fatto clamoroso, Saverio Gaeta (come altri sostenitori), sembra ritenere importanti due brani del dialogo svoltosi, nella mattinata dello stesso giorno (quindi prima dell' "apparizione"), tra il parroco padre Jozo Zovko e la stessa Mirjana:

 

Rispondendo alla sollecitazione del parroco: «Che cosa pensi, per quanti altri giorni la vedrai?», la ragazza affermò: «Qualcosa mi dice altri due o tre giorni. Qualcosa me lo dice. Ci stavo proprio pensando. L’ho detto a loro [agli altri veggenti, nda]».
[Saverio Gaeta, Medjugorje. La vera storia, Edizioni San Paolo, 2020, p. 125]

 


Poco dopo, Mirjana dice qualcos'altro:

 

Poco oltre, Mirjana aggiunse che Marinko [zio di Vicka e Ivanka che nei primi tempi costituì una presenza costante accanto ai ragazzi, nda], evidentemente preoccupato dalla piega che stavano prendendo gli eventi e dalle minacce della polizia, «ci suggerisce di dire alla gente che la Madonna ha detto alla gente di non venire più. Che lei non sarebbe più venuta».
[Ibidem]

 


Ebbene, Saverio Gaeta mi rimprovera di non aver tratto da tutto ciò “le ovvie conseguenze” [ivi, p. 126]

Cioè quali?

 


Rileggiamo le due dichiarazioni di Mirjana su riportate e domandiamoci: insomma, alla fine, secondo la tesi dei sostenitori, i "tre giorni" sarebbero quindi nati da una opinione personale di Mirjana ("due o tre giorni"), oppure da un suggerimento di Marinko (dire alla gente che - da subito - la Madonna non verrà più)?

Quale sarebbe l'ovvia conclusione da trarre?



Saverio Gaeta trova plausibile una spiegazione:

 

Risulta realistica la sintesi tracciata da Laurentin: «Nelle estreme difficoltà in cui i veggenti si dibattono, di fronte alle richieste inconciliabili della folla, dei sacerdoti, della polizia e della Gospa, la fine delle apparizioni emerge come l'unica soluzione possibile, e questa ipotesi balena qua e là lungo questo dialogo e in alcuni altri. Una voce circola: «Ci saranno 18 apparizioni come a Lourdes!». L'analogia con Lourdes era del tutto illusoria, perché venerdì 3 non sarebbe stato il 18º giorno bensì il 10º soltanto, senza contare il tempo che intercorreva tra le 18 apparizioni di Lourdes distribuite lungo cinque mesi. L'ipotesi si rafforzava, irresistibilmente, come una via d'uscita nell'inestricabile vicenda».
[Ibidem]

 


In sostanza, non si capisce nulla: il teologo francese René Laurentin (il più noto apologeta che Medjugorje abbia avuto nella sua storia) sta dicendo che si è trattato di un legittimo escamotage? Oppure che si è trattato di una ingenua convinzione infondata? Oppure di tutte due le cose insieme?

Una spiegazione che non spiega non è una spiegazione. È una cortina fumogena.

 


Vediamo però ora cosa accadde nel pomeriggio. A quell' "apparizione" del 30 giugno 1981 furono presenti tutti i "veggenti", tranne Ivan. Essa avvenne a pochi chilometri da Medjugorje, a Cerno, dove i ragazzi erano giunti in auto, insieme a due donne: Mica Ivanković (imparentata con alcune delle "veggenti") e Ljubica Vasilj-Gluvić.

 


Queste sono, nel corso del colloquio dopo l'"apparizione", le domande di padre Jozo Zovko e le risposte di Mirjana:

 

Padre Zovko: Per piacere, dimmi con precisione di cosa hai parlato con la Madonna.
Mirjana: Le ho chiesto per quanti giorni rimarrà con noi. Lei ha detto: «Tre giorni».
Padre Zovko: Ancora?
Mirjana: Ancora tre giorni. Questo significa fino a venerdì.
[James Mulligan, Medjugorje. The First Days, Boanerges Press, 2013, pp. 228-229; Daria Klanac, Aux sources de Medjugorje, Sciences et Culture, 1998, pp. 159-160. Cfr. Ivo Sivric, La face cachée de Medjugorje, Psilog, 1988, pp. 346-347]

 


Lo studioso canadese Louis Bélanger, che fu anche editore del libro di padre Sivrić nel 1988, ha messo a disposizione del pubblico anche l’audio originale di un brano di questo colloquio. Eccolo:

 

 

 

Ed eccone la traduzione italiana:

 

Mica Ivanković: Allora Mirjana ha domandato di nuovo quante volte apparirà ancora. Lei ha detto «Altre tre volte!».
Padre Kosir: Chi l’ha detto?
Una delle veggenti [Ivanka, secondo Daria Klanac]: La Madonna.
Padre Kosir: Chi di voi l’ha riferito?
Mirjana: Io.
Padre Zovko: Bene, questo mi interessa. «Altre tre volte». Bene, quando terminerà il tutto?
I veggenti [insieme]: Venerdì.
Mica Ivanković: Loro dopo hanno detto: «Venerdì».
Padre Zovko: Dove terminerà venerdì?
Jakov: In chiesa.
Mirjana: A meno che la Madonna non ci dica che per l’ultimo giorno preferisce magari apparire sulla collina… Vedremo.
[Mulligan, Medjugorje. The First Days, cit., p. 252. Cfr. Sivric, La face cachée de Medjugorje, cit., p. 372, Klanac, Aux sources de Medjugorje, cit., p. 184.

Tre giorni dopo, venerdì 3 luglio, per l'"ultima apparizione", i veggenti vengono ospitati in una stanza della canonica e, per l'occasione, sono presenti diversi sacerdoti, tra cui il parroco di Gradnići, padre Umberto Lončar. E' presente anche il giornalista Mijo Gabrić, del periodico cattolico Glas Koncila.
Dopo l' "apparizione", secondo le testimonianze raccolte da padre Sivrić, tutti i "veggenti" dissero che "la Gospa aveva annunciato che questa era la sua ultima apparizione" [Sivric, La face cachée de Medjugorje, cit., p. 48].

 


Padre Lončar, sostenitore del fenomeno, annota nel suo diario le testuali parole pronunciate in seguito da Vicka e indirizzate ai fedeli presenti in chiesa:

 

La Gospa ci è apparsa parecchie volte. Questa sera ci ha dato dei messaggi per noi e non per il mondo. Questa sera è apparsa per l’ultima volta e ha detto: «Angeli miei, angeli miei! Vi benedico, sarete felici e verrete nel seno del vostro Padre. Conservate la vostra fede».
[René Laurentin, Dernières nouvelles de Medjugorje, n. 9, O.E.I.L., 1990, p. 142]

 

*****


Saverio Gaeta ritiene - ma sarebbe più corretto dire "ipotizza" - che la su riportata frase "Questa sera è apparsa per l'ultima", non essendo parte del "messaggio", fosse un'aggiunta, un'informazione supplementare fornita dalla "veggente". In definitiva, secondo l'interpretazione di Gaeta, le conferme della fine delle apparizioni date dai veggenti il 3 luglio deriverebbero da loro "sensazioni spontanee" e "valutazioni personali" [Gaeta, Medjugorje. La vera storia, cit., p. 161], evidentemente indotte dall'opinione di Mirjana (il che, sinceramente, appare poco realistico).

 


Il 4 luglio, però, secondo la versione ufficiale, i ragazzi vengono "sorpresi" dall'inattesa "apparizione".

 


Da tutto ciò derivano i confusi tentativi di spiegazione che abbiamo visto in apertura, che devono scontrarsi con dei dati di fatto.
Gli annunci dati non possono derivare da un'opinione personale di Mirjana, perché il 30 giugno, come abbiamo visto, sono i "veggenti" stessi, durante e dopo l' "apparizione", a riportare il messaggio della Gospa: "ancora tre giorni".
Tanto meno possono derivare dal suggerimento di Marinko (che peraltro non aveva mai parlato di tre giorni), perché non ha senso dare un annuncio "strategico", per poi smentirlo immediatamente con i fatti.

 


In realtà, la prova più evidente del fatto che la vicenda non ha spiegazioni plausibili sta in un particolare: se la spiegazione plausibile fosse esistita, non avrebbero dovuto ingegnarsi a cercarla i sostenitori.

 


Sarebbe bastato chiederla ai diretti interessati.
Una spiegazione lineare e dotata di coerenza interna ed esterna, naturalmente.

 


Invece, sono arrivate solo contraddizioni.

 


Padre Janko Bubalo nella conversazione con Vicka del 1983, per il libro intervista Mille incontri con la Madonna, chiese se la Madonna avesse detto "altri tre giorni". Vicka commentò:

 

Questo veramente non lo so; proprio non me ne ricordo.
[Janko Bubalo, Mille incontri con la Madonna. Le apparizioni di Medjugorje raccontate dalla veggente Vicka, EMP, 1986, p. 50]

 


Poi la ragazza dice a padre Bubalo:

 

Se qualcuno ha detto questo è stato solo per essere lasciati in pace. Fra Jozo, quella volta, ci ha veramente torchiati da tutte le parti: chiedeva questo, chiedeva quell’altro… E poi di nuovo ritornava sulle stesse cose. Roba da bloccare il cervello!
[Ibidem]

 


Nel 1990, Ivanka, interrogata da Laurentin, che le ricorda come lei stessa avesse confermato che la Madonna aveva parlato di altri tre giorni, risponde in maniera radicalmente diversa:

 

Non me lo ricordo. Non lo so. Se l’ho detto, vuol dire senza dubbio che la Vergine l’ha detto. Non c’è motivo di preoccuparsene. Lo sa Dio. L’importante è pregare e fare tutto con amore.
[Laurentin, Dernières nouvelles de Medjugorje, n. 9, O.E.I.L., 1990, p. 13]

 


Gaeta, citando l'autobiografia di Mirjana (del 2016), scrive:

 

Così ha spiegato Mirjana: «Uno o due giorni prima (il 26 o il 27 giugno, nda), un uomo del posto mi aveva dato un libro sulle apparizioni di Lourdes in Francia [...] Quando lessi che la Madonna era apparsa 18 volte a Bernadette, pensai che sarebbe stata la stessa cosa anche a Medjugorje. Qualcosa continuava a dirmi che sarebbe apparsa solo per qualche altro giorno, e lo dissi agli altri veggenti».
[Gaeta, Medjugorje. La vera storia, cit., p. 127]

 


Abbiamo già visto che, a differenza di quanto Mirjana vuole far credere, non si trattò solo di una sua opinione discussa con gli altri "veggenti" prima dell'apparizione, bensì di un messaggio messo poi effettivamente in bocca alla Gospa (Madonna) stessa.
Questo "particolare" smentisce chiaramente anche Vicka e Ivanka (che naturalmente mai e poi mai avrebbero potuto dimenticare una affermazione della Gospa di tale importanza).

*****

 


Quando si trova a raccontare della prosecuzione delle "apparizioni" dopo il fatidico 3 luglio , Gaeta scrive:

 

La questione dei «tre giorni ancora» viene di fatto accantonata, senza che gli stessi ragazzi siano in grado di dare una spiegazione, come conferma Laurentin: «Io li ho interrogati sistematicamente su questo punto. Essi non hanno alcun ricordo cronologico né alcun chiarimento da dare su questo argomento, che resterà una pagina oscura nella storia, come spesso succede».
[Gaeta, Medjugorje. La vera storia, cit., p. 164]

 


Da notare che queste parole di Laurentin (in cui è evidente il tentativo di barcamenarsi) sono state scritte quattro anni dopo il suo precedente e tutt'altro che chiaro tentativo di giustificazione (riportato anche da Gaeta) che abbiamo già visto.

 


Saverio Gaeta gioca però un'ultima carta:

 

Senza voler essere pedanti, almeno un cenno occorre però farlo alla considerazione che i «tre giorni» e il «terzo giorno» sono locuzioni di forte significato simbolico nella Bibbia...
[Gaeta, Medjugorje. La vera storia, cit., p. 165]

 


In questa ipotesi, quindi, i giovani "veggenti" farebbero una domanda semplice semplice e la Gospa darebbe loro una risposta in linguaggio arcano. Perché? Solo per non farsi capire e creare problemi ai ragazzi e alla loro credibilità?

 


E inoltre, allora, l'opinione personale di Mirjana non c'entra più niente, i consigli di Marinko non c'entrano più niente...

 


E come mai nessuno dei "veggenti" dice di ricordarsi di questa risposta arcana e, sull'argomento, hanno sempre cercato di svicolare, dicendo cose contraddittorie e incoerenti?

 


Infine, se ci fosse stata questa risposta arcana, il 4 luglio (o giù di lì) i "veggenti" avrebbero chiesto chiarimenti alla Gospa ("Come mai ci avevi detto: tre giorni?"), tanto più che - come è noto - dicono di avere con essa tanta confidenza da toccarla, baciarla, ricevere e dare auguri di compleanno, parlare di problemi personali. Ci avrebbero serenamente comunicato l'"interpretazione autentica"...

 


Considerando il quadro complessivo della vicenda, a parere di chi scrive, la ricostruzione più realistica, coerente e lineare appare la seguente: i ragazzi erano effettivamente intenzionati a terminare tutto venerdì 3 luglio 1981.
Nelle 24 ore seguenti all' "apparizione" del 3 luglio, però, qualcuno (anche solo uno di loro) ha deciso di non voler tornare alla noiosa vita di prima, in quel desolato villaggio in cui erano costretti a vivere. Gli altri non hanno voluto rimanere esclusi.
Del resto, la "veggente" Ivanka, intervistata il 13 settembre 1984 da Cristina Maggioni, rispondeva come segue:

 

Come passi la giornata?
E' molto bella, c'è la gente, il lavoro, la preghiera.
[Svetozar Kraljević, Cristina Maggioni, Incontri a Medjugorje, Mursia, 1988, p. 203]

 


Vale la pena evidenziare, infine, che questa vicenda del 30 giugno 1981 si colloca nel periodo delle prime sette "apparizioni", ritenute "intrinsecamente credibili" dalla commissione pontificia di inchiesta su Medjugorje...

 

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In data 7 luglio 2020, Saverio Gaeta mi ha cortesemente inviato il seguente commento alla presente pagina:

 

Anche per questa quarta parte mi sembra che confermiamo le nostre posizioni. E la questione dei "tre giorni" si gioca decisamente tutta sull'interpretazione personale, essendo ambedue consapevoli della problematicità complessiva, ma anche della sua importanza nella valutazione della credibilità delle apparizioni di Medjugorje.

 

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Pagina pubblicata il 7 luglio 2020

 

Copyright © Marco Corvaglia. Riproduzione riservata

Ecco il link al video del servizio su Medjugorje (con la mia partecipazione) mandato in onda dalla trasmissione Le Iene su Italia 1 il 26 marzo 2021.