Dottori di parte (Parte 1)

di Marco Corvaglia

 

§ 1. Introduzione

Il professor Joyeux applica gli elettrodi a Marija, il 6 ottobre 1984


I medici impegnati a Medjugorje sembrano aver fatto ricorso a dei discutibili protocolli scientifici e, nella fase di interpretazione dei dati, a delle vere e proprie forzature (si veda anche: La scienza non prova nulla).

Ha agito in essi una sorta di pregiudizio a favore dei veggenti o del “meraviglioso”, in senso lato?


Esistono dei dati di fatto su cui riflettere.


Infatti, alcuni di questi medici erano già devoti della Madonna di Medjugorje, mentre altri attuavano anche talune pratiche New Age, rigettate dalla scienza ufficiale.


A ciò si aggiunga che, con pochissime eccezioni, erano del tutto inesperti nel campo d’indagine in questione.
Lo stesso parroco di Medjugorje, Ivan landeka, che prese l’iniziativa di formare, nel 1998, un nuovo gruppo di studio, notava:

 

Nella difficile ricerca di un gruppo di scienziati per una aggiornata prova tecnica delle asserzioni dei "Veggenti" ci siamo infine rivolti al teologo e psicologo P. Andreas Resch, Redentorista, professore di psicologia clinica e paranormologia [...], per coordinare il desiderato gruppo di ricerca. Anche P. Resch non voleva accettare tale invito, perché mancano i ricercatori su questo campo di fenomenologie religiose.
[I. Landeka, in A. Resch, G. Gagliardi, I veggenti di Medjugorje. Ricerca psicofisiologica, Resch Verlag, 2000, p. V]



§ 2. Il professor Henri Joyeux

 

Nel 1984 padre René Laurentin decise di affidare il compito di esaminare scientificamente i veggenti ad un medico vicino al Rinnovamento carismatico: l'oncologo Henri Joyeux (questi era particolarmente legato al dottor René Lejeune, uno dei più noti esponenti del movimento carismatico in Francia, autore del libro "Gli angeli, armata segreta del Cielo" [Les anges armée secrète du Ciel, Parvis, 1998] e di "Il digiuno, guarigione e festa del corpo e dello spirito" [Jeûner, guérison et fête du corps et de l'esprit, Parvis, 1988], libro per il quale il professor Joyeux ha scritto la prefazione).


Joyeux, co-autore, insieme al teologo Laurentin, del libro Studi medici e scientifici sulle apparizioni di Medjugorje (Queriniana, 1985), elaborò e diffuse internazionalmente la tesi (non provata) della "inspiegabilità scientifica" delle apparizioni di Medjugorje.


Sul dottor Joyeux è in corso dal 2016 un procedimento disciplinare da parte dell'Ordine dei Medici francese. Egli rischia tuttora la radiazione dall'Ordine per diffusione di affermazioni pseudoscientifiche sui vaccini, come riportato dall'importante periodico francese Le Point.

 

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Il 22 aprile 2002 il celebre quotidiano parigino Le Figaro pubblica un' inchiesta, firmata da Laurence de Charette e intitolata Familles de France : un président contesté.


Il presidente contestato è, per l’appunto, il professor Joyeux, a capo di questa associazione che mira alla tutela della famiglia.


Nell’articolo si legge, in relazione al professore:

 

Ses détracteurs voient dans ses écrits des liens avec les thèses proches de certaines sectes, comme l'instinctothérapie et le crudivorisme (manger cru). Henri Joyeux, soulignent-ils, a en effet préfacé plusieurs écrits sur le sujet de Bruno Comby, qui a lui-même fait un passage dans le château de Montrâmes – qualifié de secte par la mission de lutte contre les sectes.

 


In sostanza, la prima accusa che viene mossa al professor Joyeux dai suoi critici è quella di aver scritto la prefazione ad alcuni libri (per la precisione sono cinque) di Bruno Comby, personaggio legato al centro di Montrâmes, che una commissione parlamentare d’inchiesta per la lotta contro le sette ha per l’appunto definito "setta". In essa si pratica l’istintoterapia o crudivorismo, che consiste essenzialmente nel mangiare solo cibi crudi.


L’articolo prosegue dicendo che un’altra controversa prefazione di Joyeux è quella ad un’opera di Jean Seignalet, anch'egli legato all’istintoterapia [autre préface controversée : celle d'un ouvrage de Jean Seignalet, personnage également lié à l'instinctothérapie].


Il libro in questione è intitolato L’alimentation ou la troisième médecin (edito da O.E.I.L. nel 2001).
Joyeux definisce il lavoro di Seignalet "molto documentato, realmente scientifico" [très documenté, réellement scientifique: link].
In questo libro Jean Seignalet afferma che l’alimentazione crudivorista (segnatamente il metodo denominato Burger) sarebbe in grado di trattare un numero enorme di malattie.


A bollare questo regime alimentare come "teoria pseudoscientifica" è invece il dottor Jacques Frexinos, professore presso la facoltà di Medicina dell’ Università di Tolosa e primario di gastroenterologia nell’ospedale Rangueil della stessa città, in un suo articolo in cui, tra l'altro, evidenzia che tale alimentazione pretenderebbe di “essere applicata con successo a decine di malattie, dalla poliartrite reumatoide al cancro, alle leucemie, passando per la spondiloartrite anchilosante, le malattie autoimmuni della sfera reumatologica, le malattie autoimmuni tiroidee, la sclerosi a placche, l’epatite cronica attiva, la miastenia, le tendiniti, l’osteoporosi, le cefalee, la psicosi maniaco depressiva, la schizofrenia, la depressione nervosa endogena, il morbo di Parkinson, l’Alzheimer, le cefalee, il diabete, le colonpatie funzionali e le coliti (RCH e morbo di Chron) l’acne, l’orticaria, l’eczema, la psoriasi, l’asma, la bronchite ecc. Non sono qui citate tutte per mancanza di spazio! Infatti, sarebbe meglio elencare le malattie che non guariscono grazie a questo regime alimentare."



§ 3. Il dottor Philippe Loron

Collaboratore del professor Joyeux nello studio dei veggenti di Medjugorje (benché aggregatosi alla fine degli anni Ottanta) e come lui legato al Rinnovamento carismatico, è il neurologo Philippe Loron.


E' lui stesso a scrivere, l’11 novembre 1990, al patriarca greco ortodosso di Damasco, Ignazio IV Hazim:

 

Lavoro insieme al prof. Joyeux e a padre Laurentin sulle estasi dei giovani veggenti di Medjugorje.
[Philippe Loron, Constat médical et analyses scientifiques des événements de Soufanieh, F.X. de Guibert, 1992, p. 73]

 


Nel suo libro Le Mystère de la Royauté Sacrée [Resiac, 2000], il dottor Loron afferma che Oltralpe tornerà la monarchia e "questo Grande Monarca francese [...] permetterà la ripresa della vera missione della Francia" [P. Loron, Le Mystère de la Royauté Sacrée, p. 126], cioè "restaurare la vera fede cattolica" [ivi, p. 99]. Il neurologo specifica poi:

 

Non si tratta, per me, di essere monarchico e ancor meno di prendere parte per l’uno o l’altro pretendente attuale. Questi avvenimenti si verificheranno unicamente per volontà divina, secondo le numerose profezie pubblicate a questo riguardo [Il ne s'agit pas pour moi d'être monarchiste , et ancore moins de prendre parti pour tel ou tel prétendant actuel. Ces événements surviendront uniquement par volonté divine selon les nombreuses prophéties publiées sur ce sujet].
[Philippe Loron, Le Mystère de la Royauté Sacrée, Resiac, 2000, p. 100]

 


Nello stesso libro Loron accredita il racconto (diffusosi nell'Alto Medio Evo) secondo il quale il personaggio evangelico di Maria Maddalena avrebbe portato il Cristianesimo in Provenza e avrebbe inoltre avuto il corpo pressoché interamente coperto da peli, caratteristica condivisa con vari profeti dell'Antico Testamento.
Al che il dottore, prendendo tutto alla lettera, fa presente che i peli hanno "la medesima origine embriologica (ectodermica) del sistema nervoso" [ivi, p. 93]. Pertanto, il dottore si domanda:

 

Un'abbondante peluria sarà il riflesso di una sensibilità, di una capacità intuitiva particolarmente acuta? [Une abondante pilosité sarait-elle le reflet d'una sensibilité, d'une intuition exacerbée?]
[Ivi, p. 94]

 


Quest' aspetto, si legge nel libro di Loron, dovrebbe essere studiato presto e cioè:

 

...prima che la cultura, la moda, il condizionamento sociale, l’educazione razionalista al dubbio e alla critica soffochino queste propensioni vitali. Constatiamo in effetti spesso il rifiuto, culturalmente ammesso nelle società cosiddette "evolute", della pelosità delle donne che, con il pretesto dell’eleganza e della pulizia, si radono gambe e ascelle. Un’inchiesta dimostra che nel 1995 il 67% delle francesi si depilava, mentre non erano che il 48% nel 1981 [... avant que la culture, la mode, le conditionnement sociétal, le type éducationnel rationaliste par le doute et la critique n'étouffent de telles propensiones vitales. Nous constatons en effet bien souvent le refus, admis culturellement dans les sociétés dites évoluées, de la pilosité chez les femmes qui, sous prétexte d'élégance ou de propreté, se rasent jambes et aiselles. Une enquête montre qu'en 1995, 67% des Françaies s'épilaient, alors qu'elles n'étaient que 48% en 1981].
[Ivi, p. 183]

 

 

Da ricordare anche il suo appoggio a Vassula Ryden [P. Loron, J’ai vu écrire Vassula. Analyse scientifique de la Vraie vie en Dieu, F.-X. de Guibert, 1994], personaggio espressione di sincretismo tra Cristianesimo e New Age, che asserisce di ricevere, con una procedura simile alla scrittura automatica, messaggi da Cristo.


Loron ha anche studiato una presunta mistica di Soufanieh (sobborgo di Damasco, Siria), Myrna. Il neurologo ha scritto in proposito un libro, intitolato Constat médical et analyses scientifiques des événements de Soufanieh, in cui, a puro titolo d'esempio, riserva ben due pagine a uno "studio" introdotto dal seguente titolo: "Profilo morfopsicologico di Myrna, realizzato a partire da una dozzina di sue foto, scattate durante la Settimana Santa, da un morfopsicologo estraneo agli avvenimenti".
Si leggono incredibili affermazioni di questo tenore:

 

Myrna ha una dominante istintiva […] rilevabile dalla mascella ben sviluppata, che rivela un buon «ancoraggio» alla realtà concreta, voglia di vivere.
[…] La sua seconda dominante è affettiva: il suo naso rivolto verso il basso ci rivela una tendenza a dedicarsi agli altri con un’apertura molto spontanea.
Tuttavia, ella ha nello stesso tempo una ritrazione lateronasale (schiacciamento degli zigomi), la quale fa sì che i suoi sentimenti di generosità siano interiorizzati e che ella si rinchiuda in se stessa.
Poiché ha una estroversione di base (viso largo) ed ha bisogno di volgersi verso gli altri, ma ha una morfologia che la porta a interiorizzare i suoi sentimenti, da ciò può derivare un conflitto; conflitto la cui spiegazione può essere ritrovata nelle sue relazioni infantili (difficoltà di relazione o di natura affettiva che lei ha probabilmente conosciuto nell’infanzia). […] È possibile che non si sia sentita sufficientemente apprezzata nell’infanzia o nell’adolescenza: la ritrazione lateronasale che si può rilevare in lei segnala una frustrazione affettiva importante. […]
I suoi grandi occhi aperti sul mondo indicano la sua immaginazione, il suo intuito.
[P.Loron, Constat médical et analyses scientifiques des événements de Soufanieh, F.X. de Guibert, 1992, pp. 80-81]

 

 

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Loron è anche un fautore della medicina ildegardiana, un approccio terapeutico olistico basato sulle teorie di una suora del XII secolo, Ildegarda di Bingen. Teorie che deriverebbero anche dalle rivelazioni divine che Ildegarda diceva di avere e si fondano sull’uso di erbe medicamentose e di pietre, da porre sul corpo.


Sul sito dell’associazione “Les Jardins d’Hildegarde” troviamo il catalogo dei prodotti, tra i quali, alle pagine 23-26, le pietre "terapeutiche".

 

Da notare che il dottor Loron, in un articolo su Chrétiens Magazine (periodico vicino a padre Laurentin) ha scritto, riguardo ai rimedi prescritti dalla medicina ildegardiana, che essi "possono certamente costituire dei contributi importanti (in particolare certe pietre preziose, di cui Ildegarda specifica che hanno un'impronta divina a tre dimensioni). Non si tratta in questo caso di magia, poiché tutto è in relazione con la fede e la speranza in Dio e nella Sua Parola" [Peuvent certes être des appoints d’importance (en particulier certaines pierres précieuses, dont Hildegarde spécifie qu’elles ont une signature divine à triple dimension). Il ne s’agit pas ici de magie, puisque tout est relatif à la foi et à l’espérance en Dieu et en Sa Parole].


Sul sito della stessa associazione “Les Jardins d’Hildegarde” si può trovare il riferimento a varie conferenze lì tenute dal dottor Loron.
Ad esempio il 26 aprile 2008 il neurologo ha parlato di medicina ildegardiana e anche del tema “La missione divina della Francia”: link.

 

Continua nella pagina Dottori di parte (Parte 2)

 

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