Ricevo dal dr. Gagliardi (coordinatore commissione scientifica su Medjugorje) 

Il dottor Giorgio Gagliardi, scienziato cattolico, è stato collaboratore del secondo gruppo di studio su Medjugorje (1985) e coordinatore scientifico del terzo (1998).

Il 31 agosto 2009 mi ha trasmesso un suo commento relativo alla parte scientifica del mio lavoro. Riporto, con il suo permesso, ciò che mi ha scritto:

Caro Marco,
ho letto molti libri sulle visioni\apparizioni di Mediugorje per cui ho letto volentieri anche il tuo libro "Mediugorie: è tutto falso” (2007).

La documentazione citata si sofferma su particolari su cui una certa storiografia ufficiale ha sorvolato ed è veramente molto imponente e meticolosa, così da non prendere cantonate come (tra le altre) ha fatto Padre Gramaglia a p. 50 del suo libro “L’equivoco di Mediugorje", citando "un medico dell'equipe italiana" (veramente un professore di università) "che quando i ragazzi caddero in ginocchio, ha cominciato a sentire una musica misteriosa".
In realtà era l'Ave Maria cantata in chiesa, che in lontananza sembrava una nenia, ma poi è stato chiarito il mistero non affatto misterioso.

La tua esposizione sulle guarigioni\miracoli è rendicontata, specie con i confronti avuti tra i medici impegnati a Medjugorje e il Bureau Medical di Lourdes e fa chiarezza sui protocolli che erano stati approntati allora e che per un' indagine come pretesa giustamente dal Bureau Medical erano insufficienti e carenti. Ciò non toglie che le guarigioni miracolose possono essere avvenute e sconosciute alla ricerca, perchè il Soprannaturale non soggiace alle nostre regole e motivazioni varie.

Poi l'esposizione della vicenda delle Commissioni conosciute e sconosciute è molto importante perchè dimostra che le commissioni da cui sono stati scritti libri e libri di risultati non sono quelle ufficiali messe in atto dai vari vescovi della diocesi di Mostar (anche se i vari esperti delle Commissioni ufficiali non hanno quasi mai fatto esperimenti sul campo ed anche ripetuti).
Le Commissioni italiane e francesi sono state o spontanee o (nel caso della commissione italiana del 1998) richieste e pagate dai Francescani della parrocchia di Mediugorje, che volevano avere una certezza di ciò che succedeva e si erano rivolti a P. Resch per organizzare un team di esperti.

Quanto riportato nel capitolo “Indagini scientifiche?” lascia intravvedere come spesso si improvvisa un esame, senza la preparazione necessaria, essendo proprio alle prime armi: è quanto successe a molti medici che osservavano per la prima volta quel fenomeno a Medjugorje, qualunque fosse il suo innesco.
Citi il caso del dottor Stopar che non era l'unico ad avere pregiudizi o preconcetti; è da ricordare la regola scientifica che si deve badare al fenomeno da osservare e non a ciò che lo sperimentatore vorrebbe che fosse, anche se dietro l'occhio e lo strumento dell' “osserv-attore” c’è un cervello che filtra l'informazione.
La prima modalità dell'uomo di scienza è l'accettare l'altrui esperienza con l'umiltà del ricercatore e non con la scienza infusa, che poi non è scienza,ma una pseudoscienza molto pericolosa.
E’ certo che l'obiettività è stata spesso sopraffatta dal census dell'operatore che si presenta sulla scena, ma la Società di Ricerca Inglese Parapsicologica nei secoli scorsi aveva già stabilito, ed a quanto sembra con scarsi risultati, che non contano i titoli più o meno millantati degli "oper-attori", ma la loro esperienza in merito.

Gli esami medici da te riportati corrispondono a quanto descritto dagli stessi medici, prima delle loro conclusioni “extra competenze professionali” (non è citato Paolo Maestri, otorino, che presiederà allo studio degli stessi potenziali evocati, oltre ad aver procurato lo strumento per i vari potenziali evocati).
In complesso il tuo libro è molto documentato e rigorosamente coerente a quanto è avvenuto, qualche particolare manca logicamente perchè non descritto nei dossier.

 

Il mio campo è limitato alla sperimentazione ed è vero che se non posso dire che il fenomeno sia vero o no nel senso richiesto dalla massa, sono contento che qualcuno scriva quanto realmente successo in maniera inconfutabile come hai fatto tu.

Giorgio Gagliardi