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Le ingannevoli profezie di Anguera - Parte 2: L'antica arte di prevedere... il passato

di Marco Corvaglia

Vai alla pagina precedente: Le ingannevoli profezie di Anguera - Parte 1: Come far credere di aver predetto una guerra

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Pedro Regis mentre riceve un presunto messaggio dalla Madonna.

 

 

Alla fine della Parte 1, abbiamo visto un esempio di come Pedro Regis, profetizzando generiche catastrofi in una zona circoscritta (quella di Donetsk, in Ucraina), abbia fatto riferimento ad una città già più volte colpita da una medesima tipologia di sciagura (in quel caso, le stragi di minatori).

Ora, prendendo come campione rappresentativo tutti gli altri messaggi del dicembre 2012 (il mese della profezia su Donetsk), verificheremo se anche le altre predizioni hanno la stessa caratteristica.

 

 

In caso di conferma dell'ipotesi, si sarà così dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio quale sia la tecnica utilizzata da Regis quando cerca di prevedere catastrofi in città o regioni specifiche: fare affidamento sul fatto che, fermo restando il contesto geografico e socio-politico, ciò che è accaduto in un luogo in un recente passato potrebbe ripetersi, prima o poi, in maniera più o meno grave.

 

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Il 1° dicembre 2012, nel messaggio 3744 si legge:

I figli di Sikkim porteranno una croce pesante e il dolore sarà grande per i miei poveri figli. Soffro per quello che vi aspetta.

 

 

Il 18 settembre 2011, lo stato indiano di Sikkim era stato colpito da un violento terremoto [Sikkim earthquake: No trace of 120 people at a North Sikkim village, The Times of India, 21/9/2011].

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Il 2 dicembre 2012, c'è il messaggio 3745:

Quelli che stanno a Hebei chiederanno aiuto e porteranno una croce pesante. Soffro per le vostre sofferenze. 

 

La provincia cinese di Hebei è storicamente a rischio di alluvioni.

 

 

Nel bollettino Emergency Appeal, pubblicato dalla Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in un numero incentrato sul problema delle alluvioni in Cina, nel 2007 si leggeva:

...la RCSC [Red Cross Society of China] ha implementato una serie di programmi di preparazione alle catastrofi incentrati sulle comunità locali (CBDP) in province come Jiangxi, Hebei, Henan, Guangxi e Hunan.
[China: Floods, in Emergency Appeal, no. MDRCN002, 30 luglio 2007, p. 9]

Nell'agosto 2010 diverse province della Cina, tra cui Hebei, furono colpite da disastrose inondazioni:

In Cina, la peggiore inondazione del Paese negli ultimi dieci anni ha ucciso quest'anno 1.072 persone, di cui 619 ancora disperse. Le inondazioni hanno causato danni per decine di miliardi di dollari in 28 province e regioni, con piogge più forti previste per Liaoning, Heilongjiang, Mongolia Interna, Hebei e Shandong fino a venerdì.
[Guelph Mercury, Official: More heavy rains to test dikes, put pressure on rescue efforts in northern China, Waterloo Region Record, 5 agosto 2010]

 

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4 dicembre 2012, messaggio 3746

Safi berrà il calice amaro del dolore. Un fatto simile accadrà a Salvador.

 

 

Nella zona di Safi, in Marocco, il rischio di inondazioni è costante.

Nel 2009, i media locali scrivevano:

Nell’ambito della lotta contro le inondazioni, l’Agenzia per i bacini idraulici di Oum Er Rabia (ABHOER), durante il suo ultimo consiglio di amministrazione, ha presentato una serie di progetti relativi alla lotta contro le inondazioni nei centri di Beni Mellal, Khénifra, Safi e El Jadida.
[Benni Mellal : Les pluies causent des dégâts matériels importants, Aujourd’hui le Maroc, 2/10/2009]

Il 12 marzo 2011, a causa di un'alluvione, a Safi si registrarono un morto e un ferito [Intempéries : déjà quatre morts au Maroc, Bladi.net, 13/3/2011].

Nel settembre 2012 (due mesi prima della "predizione" di Regis), c'erano stati, nei dintorni di Safi, altri tre morti per lo stesso motivo:

Due donne e un ragazzo di 14 anni sono annegati venerdì, travolti dalle piene di due fiumi nella regione di Khmiss Nga, a 60 km da Safi.
[Deux femmes et un enfant emportés par les crues à Safi, Bladi.net, 29/9/2012]

Salvador è la capitale dello stato brasiliano di Bahia (citato anche nel messaggio successivo, dell'8 dicembre, come vedremo).

La città (il cui nome completo è São Salvador da Bahia de Todos os Santos) sorge nella Baia di Tutti i Santi.

 

Sono stati pubblicati studi scientifici sul rischio di catastrofi naturali in quella baia: J. A. Saraiva Peixoto, Bahia de Todos os Santos: Vulnerabilidades e Ameaças, Universidade Federal da Bahia, Salvador, Bahia, 2008.

Nell'aprile 2009, nello stato di Bahia, 3400 persone dovettero abbandonare le proprie case per un'alluvione [Brazil floods leave 33K homeless, 3 dead, Usa Today, 23/4/2009].

Nell'aprile 2010, due bambini morirono in una frana causata dalla pioggia a Salvador [Duas crianças morrem em desabamento causado pela chuva em Salvador, Globo.com, 14/4/2010]

Nel novembre 2011, la pioggia provocò una frana nel centro di Salvador [Chuva forte provoca desabamento no Centro Histórico de Salvador, Globo.com, 9/11/2011]. 

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8 dicembre 2012, messaggio 3747:

Kampala berrà il calice amaro del dolore e un fatto simile accadrà nella Bahia. Soffro per quello che vi aspetta. Non sono venuta dal cielo per scherzo.

Kampala è la capitale dell'Uganda. 

Nel 2010, le Nazioni Unite, nell'ambito dello United Nations Human Settlements Programme, hanno inserito Kampala in uno studio sulle città maggiormente esposte "agli eventi climatici estremi come alluvioni, bufere e frane" [Climate change assessment for Kampala, Uganda: A summary, United Nations Human Settlements Programme, 2010, p. 3].

Sul sito Reliefweb, gestito dall'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (OCHA), si leggeva nel 2010:

Migliaia di residenti a Bwaise e Kalerwe, sobborghi di Kampala, sono stati sfollati ieri a causa delle forti piogge notturne che hanno provocato inondazioni.
[Uganda: Floods overwhelm City suburbs, Reliefweb, 12/2/2010]

 

Gravi alluvioni a Kampala anche l'anno prima della "profezia" di Pedro Regis [Boy dies in Kampala floods, NewVision, 28/11/2011].

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11 dicembre 2012, messaggio 3748:

Quelli che stanno a Poltava chiederanno aiuto e un evento simile accadrà a Entre Rios.

 

Il riferimento alla città ucraina di Poltava può essere compreso tenendo conto del contesto, cioè di questo messaggio e del successivo.

 

 

Ricordiamo che il messaggio successivo è il 3749 del 13 dicembre 2012, in cui viene menzionata l'altra città ucraina di Donetsk, dove, come abbiamo visto nella Parte 1, tra il 1998 e il 2011 si erano registrati ben 8 gravissimi incidenti minerari.

Ebbene, a Poltava sorge una grande miniera di magnetite nella quale, nel 2010, iniziò una serie di scioperi dovuti al fatto che la proprietà, secondo i sindacati, sfruttava i minatori e li esponeva a "gravi pericoli" [Poltava miners’ strike, The Commune, 10/8/2010]. 

La provincia argentina di Entre Ríos è particolarmente ricca di miniere: "I giacimenti della provincia di Entre Ríos e le sue riserve sono i più abbondanti e importanti dell'Argentina e della regione (Brasile meridionale, Uruguay e Paraguay)" [Economía de Entre Ríos. II Sector de Minería, Economía de Entre Ríos, Turismoentrerios.com].

Al contempo, è una zona gravemente esposta al rischio di inondazioni.

Nell'aprile 2003 ci furono decine di migliaia di sfollati tra la provincia di Santa Fe e quella di Entre Ríos [50.000 evacuados por las inundaciones en la provincias argentinas de Santa Fe y Entre Ríos, El País, 30/4/2003].

Alla fine di marzo del 2007, a causa di nuove alluvioni, "nella provincia di Entre Ríos il picco di evacuati è arrivato a 18.000 persone delle città di Paraná, Gualeguay, Gualenguaychu e Paranacito" [OPS: Informe de inundaciones en Argentina, 30 de abril de 2007 - Informe Final, Reliefweb, 30/4/2007]

 

 

Nel novembre 2009 "nella provincia di Entre Ríos -la più colpita dalle precipitazioni - circa 5.000 persone hanno dovuto essere evacuate, secondo la Protezione Civile" [Gran parte del Cono Sur bajo el agua, BBC Mundo, 25/11/2009].

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15 dicembre 2012, messaggio 3750:

Barranca e Paranà vivranno momenti di grandi sofferenze. Inginocchiatevi in preghiera.

Paraná non è altro che il capoluogo della provincia di Entre Ríos e quindi rimandiamo a quanto abbiamo appena esposto.

Barranca è una città peruviana (capoluogo dell'omonima provincia) annualmente esposta al pericolo di inondazioni, come risulta da questo documento che contiene il Piano di prevenzione 2012 del Ministero dell'Agricoltura del Perù. 

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18 dicembre 2012, messaggio 3752:

Espinar berrà il calice amaro del dolore e i miei poveri figli porteranno una croce pesante. Soffro per quello che vi aspetta.

Espinar è una città peruviana (capoluogo dell'omonima provincia).

In un documento emanato dal PREDES (centro peruviano di studio e prevenzione dei disastri) si legge: 

I principali eventi di cedimento che si verificano nella provincia di Espinar sono: cadute di massi, reptazione del suolo, frane, processi erosivi delle sponde e dei pendii dei fiumi, nonché smottamenti e inondazioni.
[Plan de Operaciones de Emergencia de la Provincia de Espinar ante sismos, deslizamientos, huaycos y otros peligros, Comité Provincial de Defensa Civil de Espinar e Centro de Estudios y Prevención de Desastres - PREDES, ottobre 2010, p. 9]

Come volevasi dimostrare (da segnalare incidentalmente l'ultima sciagura predetta in quel mese, il giorno 22, quando, nel messaggio 3753, si legge che "la Terra della Santa Croce (Brasile) sarà colpita": poiché Terra di Santa Croce è l'antico nome del Brasile, siamo in questo caso di fronte a un'altra tipologia di "profezia", ancor più generica, di cui ci siamo occupati nella Parte 1).  

È interessante notare come Regis, che dà messaggi dal 1987, abbia iniziato a comunicare questa tipologia di predizioni solo nel 2005, cioè dopo che la diffusione di Internet ha permesso di essere aggiornati, compiendo le opportune ricerche, su ciò che accade in ogni angolo del pianeta. 

 

Continua nella pagina: Le ingannevoli profezie di Anguera - Parte 3: Le predizioni sui papi

Marco Corvaglia

Pubblicato il 17 febbraio 2024

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