Lodato dalla Madonna di Medjugorje e poi scomunicato: Tomislav Vlašić

di Marco Corvaglia

Vlašić (di profilo) insieme a Marija, a metà degli anni Ottanta

 


Il 25 gennaio 2008 la Congregazione per la dottrina della fede, con decreto 144/1985, intimò la sanzione dell'interdetto nei confronti di padre Tomislav Vlašić, a causa delle sue attività in una comunità da lui fondata in Italia. Nel decreto era scritto che padre Vlašić era sospettato di "eresia e scisma" e accusato di “divulgazione di dubbie dottrine, manipolazione delle coscienze, sospetto misticismo, disobbedienza ad ordini legittimamente impartiti e addebiti contra sextum [contro il sesto comandamento]."

L'anno seguente, le autorità vaticane ridussero allo stato laicale il francescano (decreto prot. n. 098714 del 10 marzo 2009 firmato dal Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori, padre José Rodriguez Carballo).

Il 15 luglio 2020, la Congregazione per la dottrina della fede ha scomunicato Tomislav Vlašić (cfr. comunicato stampa prot. 34.20 della Diocesi di Brescia, del 23 ottobre 2020).


Ebbene, i "veggenti" hanno, ripetutamente, evidenziato il favore, se non la predilezione, della Gospa (Madonna di Medjugorje) nei confronti di padre Vlašić.

 


Ad esempio, il 28 febbraio 1982 la Madonna dice ai veggenti:

 

Ringraziate molto Tomislav che vi guida così bene.
[René Laurentin, 
Messaggio e pedagogia di Maria a Medjugorje. Raccolta cronologica dei messaggi, Queriniana, 1988, p. 165, messaggio tratto dal Diario di Vicka (terzo quaderno)]

 

 

Il 28 maggio 1983 è ancora il francescano il prescelto dalla Gospa per fondare un nuovo gruppo di preghiera, che sarà guidato da lui e dalla "veggente di seconda generazione" Jelena (si veda la pagina Quando Marija Pavlović confessò di aver mentito).
Nel gruppo di preghiera, fin dalla sua costituzione, entrerà anche Marija Pavlović, che vi rimarrà per tutti e quattro gli anni in cui esso sarà attivo.

 


Nel settembre 1984 Vlašić viene trasferito a quindici chilometri da Medjugorje, a Vitina [cfr. R. Laurentin, Racconto e messaggio delle apparizioni di Medjugorje, Queriniana, 1987, p. 172], dopo essersi ostinatamente rifiutato di obbedire alla richiesta del vescovo che le apparizioni non avvenissero più in chiesa.
Le dimostrazioni di favore e di predilezione, da parte della Gospa e dei veggenti, nei confronti di Vlašić (che continuava a frequentare regolarmente Medjugorje) non si fermano.

Il 25 ottobre 1985, nel Corpus dei messaggi troviamo quanto segue:

 

Lo stesso Tomislav Vlašić, a cui la Vergine aveva affidato una missione tramite Jelena, fa chiedere [alla Madonna] da Marija:
Come fare?
Non ti preoccupare. Io ti aiuterò.
[R. Laurentin, Message et pédagogie de Marie à Medjugorje. Corpus chronologique des messages, O.E.I.L., 1988, p. 294]

 

 

Nel 1988 Marija lasciò Medjugorje per seguire in Italia Vlašić, che aveva fondato a Parma la comunità Kraljice Mira.

Per ulteriori approfondimenti e documentazione su questa vicenda è possibile leggere la pagina Quando Marija Pavlović confessò di aver mentito).

 


Si vedano anche le pagine L'ex padre Tomislav: "Evangelizzo gli altri pianeti", e Medjugorje: l'insopportabile tristezza dell'ingannare i fedeli - La fabbricazione di Laurentin in relazione al figlio di una suora e a suo padre (riduzione italiana da un articolo di Louis Bélanger).

Marco Corvaglia

Pubblicato il 4 maggio 2008. Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2020

 

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